Condizioni dell’azione innanzi al TSAP per i comitati

06 Mag 2026
6 Maggio 2026

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che, in tema di impugnazione di titoli abilitativi e di provvedimenti relativi alla risoluzione di interferenze infrastrutturali con corsi d’acqua, la legittimazione ad agire non può essere ricollegata automaticamente al solo requisito della vicinitas (ovvero alla mera vicinanza territoriale o alla proprietà di fondi confinanti), occorrendo invece che il ricorrente assolva all’onere di allegare e dimostrare la sussistenza di un interesse al ricorso concreto e attuale, inteso come specifico pregiudizio derivante dall’atto impugnato alla propria sfera giuridica individuale o alla vivibilità dell’area.

Tale principio trova applicazione anche con riferimento ai comitati spontanei e alle associazioni di cittadini, la cui legittimazione è subordinata non solo alla produzione dello statuto - necessario per verificare che la protezione dell’interesse ambientale o territoriale sia scopo istituzionale dell’ente - ma anche alla prova di una consistenza organizzativa adeguata, di una rappresentatività effettiva e di un collegamento stabile e protratto nel tempo con il territorio interessato dall’opera, con la conseguenza che, in difetto di puntuali allegazioni di fatto circa l’impatto specifico dell’intervento, l’azione è inammissibile, poiché configurante una surrettizia azione popolare finalizzata al mero controllo della legalità astratta dell’azione amministrativa.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Comune di Spinea: programmazione attività formativa – webinar

05 Mag 2026
5 Maggio 2026

L'Assessorato alla Pianificazione e Tutela del Territorio del Comune di Spinea, in collaborazione con KairosForma,  organizza i seguenti due webinar nel mese di maggio 2026 :

Gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili 15/05/2026

Le strade pubbliche, di uso pubblico, private 22/05/2026

 

Princìpi utili in materia di lottizzazione abusiva

05 Mag 2026
5 Maggio 2026

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato l’illegittimità dell’ordinanza adottata ai sensi dell’art. 30 d.P.R. 380/2001 senza la previa comunicazione di avvio del procedimento, poiché l’accertamento della lottizzazione abusiva implica valutazioni complesse e non automatiche e la natura vincolata del potere non esonera dall’obbligo del contraddittorio endoprocedimentale, salvo comprovate ragioni di urgenza.

In materia di lottizzazione abusiva, è illegittima l’applicazione dell’esito ablatorio in modo automatico e indifferenziato nei confronti dell’acquirente sopravvenuto, poiché, pur fondandosi l’accertamento su indici oggettivi, la P.A. è tenuta a svolgere un’istruttoria effettiva e a fornire una motivazione che dia conto delle ragioni di prevalenza dell’interesse pubblico sull’affidamento e sulla posizione concreta del destinatario, soprattutto in presenza di vicende risalenti e di una circolazione giuridica formalizzata e consolidata.

È illegittima l’applicazione retroattiva delle sanzioni amministrative per la lottizzazione abusiva, quando la condotta tipizzata risulti già esaurita, non essendo la mera permanenza degli effetti idonea a differire il momento consumativo dell’illecito, salvo che la P.A. accerti in modo effettivo e non presuntivo la protrazione degli atti tipici oltre l’entrata in vigore della disciplina sopravvenuta.

È viziata per contraddittorietà, difetto di istruttoria e di motivazione l’azione amministrativa che, dopo aver tollerato e in parte normalizzato un insediamento mediante sanatorie e strumenti di recupero edilizio, continui a fondare la contestazione di lottizzazione abusiva su una qualificazione urbanistica meramente formale (nella specie, zona agricola), senza raccordarla con la realtà insediativa consolidata e con il doveroso riordino urbanistico dei nuclei sanati.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Opere eseguite nell’alveo dei corsi d’acqua

05 Mag 2026
5 Maggio 2026

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che l’obbligo di previa autorizzazione amministrativa per l’esecuzione di opere nell’alveo dei corsi d’acqua pubblici, sancito dall’art. 93 r.d. 523/1904, vige ininterrottamente dalla data di emanazione della norma; ne consegue che, ai fini della legittimità di un manufatto (nella specie, una passerella), è del tutto irrilevante che l’opera sia stata realizzata in epoca antecedente al 1967, atteso che tale datazione può assumere rilievo solo ai fini della regolarità urbanistica, ma non esime dal rispetto della disciplina di polizia idraulica applicabile sin dal 1904.

Il provvedimento di riduzione in pristino adottato ai sensi dell’art. 378 l. 2248/1865, All. F, configura un’ipotesi di autotutela possessoria e non una sanzione in senso stretto; pertanto, esso trova il proprio presupposto esclusivamente nella necessità di ripristinare le condizioni di sicurezza e il regolare deflusso del corso d’acqua, potendo essere legittimamente indirizzato al proprietario attuale del terreno anche qualora quest’ultimo non sia l’autore materiale o il committente dell’abuso.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Di fronte a un abuso edilizio (ai danni del demanio idrico) il Comune deve … andare sino in fondo

05 Mag 2026
5 Maggio 2026

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che, in materia di vigilanza edilizia, l’obbligo del Comune non si esaurisce nell’adozione dell’ordinanza repressiva dell’abuso, ma comprende anche il dovere di verificarne l’effettiva ottemperanza e, in caso di inadempimento, di attivare i conseguenti poteri sanzionatori fino all’esecuzione d’ufficio, ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001.

In una fattispecie relativa alla mancata esecuzione di ordinanze di demolizione e di ripristino di opere idrauliche abusive (nella specie, di intubazione e vasche di sedimentazione non conformi, non manutenute e implicanti rischi idraulici) incidenti su un fondo confinante, il proprietario limitrofo, in ragione della vicinitas, è legittimato a sollecitare l’esercizio di tali poteri e ad agire avverso l’inerzia della P.A., il quale integra un silenzio-inadempimento sindacabile in sede giurisdizionale, trattandosi di un’attività vincolata non implicante valutazioni discrezionali.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Reati in materia di rifiuti pericolosi

05 Mag 2026
5 Maggio 2026

La Corte di cassazione, Sezione III penale, ha affermato che, a seguito della novellazione dell’art. 256, co. 1 del codice dell’ambiente ad opera del d.l. 116/2025, come convertito dalla l. 147/2025, le condotte di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti, poste in essere in assenza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione, integrano, se i rifiuti hanno natura pericolosa, un’autonoma fattispecie delittuosa.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

L’atto regionale di pianificazione scolastica

05 Mag 2026
5 Maggio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimità dell’annullamento della delibera regionale di approvazione del piano di dimensionamento scolastico, disposto dal Giudice di prime cure per difetto di motivazione, qualora, pur trattandosi di un atto amministrativo generale non soggetto in via ordinaria all’obbligo motivazionale ex art. 3, co. 2 e art. 13 l. 241/1990, la decisione si ponga in difformità rispetto alle proposte e/o pareri degli enti coinvolti, senza esplicitare, neppure sinteticamente, le ragioni della scelta adottata.

Post di Alberto Antico – avvocato

sent. CdS n. 2007-2026

Decreto-legge in materia di diritto del lavoro

04 Mag 2026
4 Maggio 2026

Con il d.l. 30 aprile 2026, n. 62 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 99 del 29.04.2026), in vigore dal 01.05.2026, sono state approvate disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale.

Il d.l. 62/2026 è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-30&atto.codiceRedazionale=26G00082&elenco30giorni=true.

Post di Alberto Antico – avvocato

Nuove misure in materia di prezzi petroliferi

04 Mag 2026
4 Maggio 2026

Con il d.l. 30 aprile 2026, n. 63 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 99 del 29.04.2026), in vigore dal 01.05.2026, sono state approvate disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali.

Il d.l. 63/2026 è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-30&atto.codiceRedazionale=26G00083&elenco30giorni=true.

Post di Alberto Antico – avvocato

La realizzazione di un terrapieno

04 Mag 2026
4 Maggio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che lo spianamento di terra non autorizzato, il movimento di terra e il terrapieno, comportante una modifica della conformazione dell’area, integrano una trasformazione urbanistica e determinano un’alterazione permanente dell’assetto del territorio, da qualificarsi, in quanto tale, come intervento di nuova costruzione, subordinato al previo rilascio del permesso di costruire.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC