La manifesta infondatezza edilizia dell’istanza di sanatoria di un abuso edilizio in zona di vincolo paesaggistico

14 Ott 2026
14 Ottobre 2026

Nel caso di specie, di fronte a un’istanza di sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001 dove risultavano violate le normative inerenti all’urbanistica, al paesaggio e alla tutela idrogeologica, il privato lamentava che il Comune avrebbe dichiarato l’improcedibilità della conferenza di servizi senza attendere la determinazione della Soprintendenza competente in materia di tutela paesaggistica.

Il TAR Veneto ha respinto la censura.

Il Comune esercitava correttamente il potere-dovere di concludere anticipatamente il procedimento, ai sensi dell’art. 2, co. 1 l. 241/1990, dopo aver constatato la manifesta inammissibilità della domanda presentata.

La norma citata costituisce un principio generale dell’attività amministrativa, applicabile anche alla conferenza di servizi, imponendo alla P.A. il dovere di non lasciare gli interessati in una perdurante incertezza sull’esito del procedimento, anche a fronte di istanze infondate o inammissibili.

Peraltro, il diniego di sanatoria, sia sotto il profilo edilizio che paesaggistico, è un atto dovuto e vincolato allorché venga accertata l’insussistenza dei presupposti di legge per il suo rilascio.

Post di Alberto Antico – avvocato

La durata dell’efficacia di un piano di lottizzazione

14 Ott 2026
14 Ottobre 2026

Il TAR Veneto ha affermato che, secondo un consolidato, ancorché non unanime, orientamento interpretativo, il termine decennale di efficacia del piano di lottizzazione inizia a decorrere non dalla data di approvazione del piano stesso, bensì da quella in cui è stata sottoscritta la convenzione di lottizzazione, atto fondativo dei diritti e dei correlativi obblighi delle parti.

Post di Alberto Antico – avvocato

Canne fumarie in area vincolata

14 Ott 2026
14 Ottobre 2026

Il TAR Marche ha confermato la legittimità dell’ordine comunale di demolizione relativo a canne fumarie realizzate senza autorizzazione paesaggistica in un’area sottoposta a vincolo.

Il Collegio ha precisato che, sul piano paesaggistico, rileva ogni elemento percepibile come ingombro alla visuale o come innovazione non diluibile nell’insieme paesistico. Ne consegue che la necessità dell’autorizzazione paesaggistica non viene meno per il solo fatto che la canna fumaria possa essere qualificata, sotto il diverso profilo edilizio, come pertinenza o opera di modesta entità.

La giurisprudenza ha costantemente affermato che le opere realizzate senza autorizzazione all’interno di un territorio protetto, anche se astrattamente riconducibili al concetto di pertinenza, debbono comunque sottostare a misure ripristinatorie e di reintegro ambientale di cui agli artt. 167 e 181 del D. Lgs. n. 42 del 2004.

Il TAR ha inoltre richiamato il d.P.R. n. 31/2017, il cui Allegato B, voce B.4, contempla tra gli interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata l’inserimento di canne fumarie o comignoli sulle coperture.

L’autorizzazione paesaggistica costituisce, in ogni caso, atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli edilizi.

La pronuncia ribadisce quindi una distinzione operativa: la qualificazione edilizia dell’opera non esaurisce la verifica dei titoli necessari, poiché in area vincolata la tutela paesaggistica opera autonomamente e può imporre il ripristino anche per manufatti pertinenziali o tecnici.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Contenuto del progetto sottoposto a (screening) VIA

13 Ott 2026
13 Ottobre 2026

Il Consiglio di Stato evidenzia che l’oggetto di VIA (nonché di suo screening) è un progetto che non necessariamente corrisponderà a quanto sarà concretamente autorizzato dalla P.A.: sono dunque ammesse varianti successive, le quali però dovranno essere oggetto di ulteriore Valutazione se le relative modifiche sono di natura sostanziale ovvero comportano criticità ambientali originariamente non analizzate.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Le opere di connessione degli impianti a energia rinnovabile devono essere sottoposte a VIA?

13 Ott 2026
13 Ottobre 2026

Il Consiglio di Stato ha sottolineato che non è necessario che il progetto di impianto a energia rinnovabile sottoposto a (screening) VIA preveda l’intera dettagliata progettazione delle relative opere di connessione, essendo sufficiente che – in tale fase – il progetto sia fedele e realistico.

E infatti, le opere di connessione, e il loro delineamento, sono essenziali per successiva fase di approvazione del progetto, in quanto legate alla messa in esercizio dell’impianto; ciò non toglie che le stesse debbano essere comunque oggetto di valutazione, sia in quanto parte del progetto, e sia potendo essere foriere di impatti negativi per l’ambiente.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Impianti energia rinnovabile e progetti “esistenti e/o approvati” ai fini dell’effetto cumulo

13 Ott 2026
13 Ottobre 2026

In materia di VIA e ai fini della valutazione dell’esistenza o meno del cd. effetto cumulo tra impianti ad energia rinnovabile, il Consiglio di Stato ha precisato che per “progetti esistenti” si devono intendere gli impianti già realizzati, mentre per “progetti approvati” quelli che siano stati approvati dalla P.A., ma non ancora realizzati.

Sono dunque esclusi dalla valutazione tutti quei progetti che siano, al momento della Valutazione, ancora in fase istruttoria; è però evidente che, qualora tra la VIA e il rilascio del titolo per la realizzazione dell’impianto la situazione di fatto venga modificata (i.e., vengano approvati ulteriori progetti), dovranno essere considerate le sopravvenienze, se rilevanti a livello ambientale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Atti unilaterali d’obbligo e standard urbanistici: la natura pubblicistica ne blocca la prescrizione

13 Ott 2026
13 Ottobre 2026

Atti unilaterali d’obbligo e standard urbanistici: la natura pubblicistica ne blocca la prescrizione.

Post di Daniele Iselle

Norme di adeguamento al diritto dell’UE

13 Ott 2026
13 Ottobre 2026

Con il d.lgs. 25 settembre 2026, n. 181 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 235 del 09.10.2026), in vigore dal 24.10.2026, è stata data attuazione alla direttiva (UE) 2024/2839 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, in materia di comunicazione nei settori degli alimenti e dei loro ingredienti, dell’emissione acustica ambientale, dei diritti dei pazienti e delle apparecchiature radio.

Post di Alberto Antico – avvocato

La riforma della legge elettorale

13 Ott 2026
13 Ottobre 2026

Con la l. 9 ottobre 2026, n. 180 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 235 del 09.10.2026), in vigore dal 24.10.2026, sono state approvate disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Post di Alberto Antico – avvocato

Adeguamento del diritto italiano al Regolamento dell’UE sull’IA

12 Ott 2026
12 Ottobre 2026

Con il d.lgs. 7 ottobre 2026, n. 179 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 234 dell’08.10.2026), in vigore dal 23.10.2026, è stato approvato l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

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