Sulla SCIA incompleta

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il TAR Veneto in una sentenza aderisce a quell’orientamento giurisprudenziale per cui non si può ritenere perfezionata per silenzio-assenso la pratica di SCIA presentata incompleta (e per cui l’Amministrazione abbia richiesto integrazioni documentali).

Ma la questione è controversa.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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L’oblazione dovuta per il condono si calcola secondo la normativa vigente in quale momento?

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che, ai fini della determinazione degli oneri concessori dovuti in caso di condono, in assenza di una diversa disposizione regionale, il momento rilevante è quello della presentazione della relativa domanda e non la data, anche di molto successiva, del rilascio del titolo abilitativo. Tale criterio risponde a esigenze di certezza giuridica, tutela dell’affidamento e rispetto del principio di legalità, impedendo che la P.A. possa applicare tariffe introdotte successivamente, eventualmente più onerose, che non erano vigenti al momento dell’istanza.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Istanza di condono e preavviso di rigetto

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che l’istituto del preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241/1990 possiede una portata generale e si applica anche alle istanze di regolarizzazione edilizia (id est, accertamento di conformità e condono). La sua omissione costituisce, pertanto, un vizio di procedura del provvedimento di diniego, che può essere annullato laddove il privato, oltre a denunciare la lesione delle sue garanzie partecipative, indichi in giudizio gli elementi fattuali o valutativi che, introdotti nel procedimento, avrebbero potuto influire sul contenuto del provvedimento finale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Cosa succede se il consigliere comunale abbandona il proprio gruppo consiliare?

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il TAR Catanzaro ha affermato che va esclusa la legittimazione dei consiglieri comunali ad impugnare in sede giurisdizionale un atto emesso da un organo dello stesso ente al quale essi appartengono (sindaco, giunta comunale e consiglio comunale), ad eccezione dei casi in cui le censure proposte siano rivolte a contestare lesioni della propria sfera giuridica o della propria posizione all’interno dell’organo o dell’ente medesimo, ovvero a contestare la modifica della composizione dell’organo e il relativo funzionamento, ma sempre in relazione ad un interesse connesso alla propria sfera giuridica o alla propria posizione all’interno dell’organo o dell’ente.

La libera scelta del consigliere comunale di abbandonare il gruppo consiliare al quale era originariamente iscritto, costituzionalmente (e statutariamente) garantita, non può evidentemente comportare la perdita delle prerogative che sono riconosciute solo ai membri dei gruppi consiliari, sicché si rivela essenziale la possibilità di confluire in un gruppo misto, anche unipersonale, attraverso il quale svolgere appieno le funzioni proprie del munus di consigliere.

Nel caso di specie, era illegittima la norma del regolamento del consiglio comunale nella parte in cui, nel disporre che “il consigliere che si distacca dal gruppo cui è stato eletto e non aderisce ad altri gruppi non acquisisce le prerogative spettanti ad un gruppo consiliare, fatta salva la possibilità di costituire un nuovo gruppo consiliare formato da almeno 2 consiglieri”, non consentiva la costituzione di un gruppo misto, anche unipersonale, nel quale confluire, in tal modo privando il consigliere fuoriuscito da altro gruppo consiliare delle insopprimibili prerogative che derivano o possono derivare dall’appartenenza ad un gruppo.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Contributi ai Comuni per l’assistenza ai minori allontanati dalla casa familiare per il 2025

06 Gen 2026
6 Gennaio 2026

Con il decreto del 19 novembre 2025 del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (come da comunicato pubblicato in G.U., Serie generale n. 301 del 30.12.2025), sono stati approvati i criteri e le modalità di riparto del fondo istituito al fine di contribuire alle spese sostenute dai Comuni per l’assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’Autorità giudiziaria, per l’anno 2025.

Il comunicato è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-30&atto.codiceRedazionale=25A07012&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Contributi agli Enti locali in dissesto finanziario

06 Gen 2026
6 Gennaio 2026

Con il decreto del 30 ottobre 2025 del Direttore centrale per la finanza locale del Ministero dell’interno (pubblicato in G.U., Serie generale n. 301 del 30.12.2025), sono stati approvati i criteri e le modalità per la concessione del contributo destinato all’incremento della massa attiva della gestione liquidatoria degli Enti locali in stato di dissesto finanziario.

Il decreto è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-30&atto.codiceRedazionale=25A07011&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Convertito in legge il decreto su sicurezza sul lavoro e Protezione civile

06 Gen 2026
6 Gennaio 2026

Con la l. 29 dicembre 2025, n. 198 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 301 del 30.12.2025), in vigore dal 31.12.2025, è stato convertito in legge, con modificazioni, il d.l. 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile.

La legge è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-30&atto.codiceRedazionale=25G00203&elenco30giorni=false.

Il testo coordinato del d.l. 159/2025, come convertito dalla l. 198/2025, è disponibile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-30&atto.codiceRedazionale=25A07009&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

NovitĂ  in materia immobiliare e urbanistica nella legge di bilancio per il 2026 (vincolo cimiteriale e immobili condonati)

05 Gen 2026
5 Gennaio 2026

Con la l. 30 dicembre 2025, n. 199 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 301 del 30.12.2025 - Suppl. Ordinario n. 42), in vigore dal 01.01.2026, è stata approvata la cd. legge di bilancio per il 2026.

La legge è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-30&atto.codiceRedazionale=25G00212&elenco30giorni=false.

Si segnalano le seguenti novitĂ , connesse con la materia immobiliare e urbanistica.

Il comma 23 dell’art. 1 l. cit. modifica l’art. 5, co. 10 d.l. 70/2011, come convertito dalla l. 106/2011 – ai sensi del quale gli interventi di cui al precedente comma 9 non possono riferirsi ad edifici abusivi o siti nei centri storici o in aree ad inedificabilità assoluta, con esclusione degli edifici per i quali sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria: adesso l'esclusione degli edifici che non possono usufruire degli interventi (e che di conseguenza possono usufruirne) viene ampliata, estendendola anche agli edifici che hanno conseguito la sanatoria (quindi per "hanno conseguito la sanatoria" devono intendersi i casi nei quali la sanatoria sia stata ottenuta anche in modo diverso dal il rilascio di un titolo abilitativo edilizio in sanatoria)  e a quelli che hanno beneficiato del condono edilizio.

Il successivo comma 731 statuisce che l’atto unilaterale di rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare, cui consegue l’acquisto a titolo originario in capo allo Stato ai sensi dell’art. 827 c.c., è nullo se allo stesso non è allegata la documentazione attestante la conformità del bene alla vigente normativa, ivi compresa quella in materia urbanistica, ambientale e sismica.

Il successivo comma 911 introduce nell’art. 338 r.d. 1265/1934, cd. T.U. leggi sanitarie, dopo il quinto comma, la seguente disposizione: “All’interno della zona di rispetto, purché a distanza non inferiore a 50 metri dal perimetro dell’impianto cimiteriale quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, quale esistente in fatto, e nel rispetto delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il consiglio comunale può dare esecuzione, purché non vi ostino ragioni igienico-sanitarie e previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale:

  1. a) alle previsioni urbanistiche degli strumenti urbanistici vigenti alla data del 18 agosto 2002;
  2. b) alla realizzazione di interventi urbanistici separati dal perimetro dell’impianto cimiteriale da strade pubbliche almeno di livello comunale, sulla base della classificazione prevista ai sensi della legislazione vigente, o da fiumi, laghi o dislivelli naturali rilevanti, ovvero da ponti o da impianti ferroviari;
  3. c) alla realizzazione di interventi urbanistici da localizzare, in contiguità a interventi urbanistici già attuati, sul lato opposto rispetto al perimetro dell’impianto cimiteriale”.

Post di Alberto Antico – avvocato

Modelli unici per le procedure di autorizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili

05 Gen 2026
5 Gennaio 2026

Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica 11 dicembre 2025, recante l’adozione dei modelli unici per le procedure di autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, di cui agli artt. 8 e 9 d.lgs. 190/2024, è stata data attuazione alle previsioni introdotte dal d.lgs. cit., recante la disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’art. 26, co. 4 e 5, lett. b) e d) l. 118/2022, così come modificato dal d.lgs. 178/2025.

 Il testo integrale del decreto è disponibile sul sito del Ministero: www.mase.gov.it.

Post di Alberto Antico – avvocato

Piano integrato di attivitĂ  e organizzazione (PIAO): linee guida e manuali operativi

05 Gen 2026
5 Gennaio 2026

Sul sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica (https://www.funzionepubblica.gov.it) è stato pubblicato il testo del decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 30 ottobre 2025, di approvazione delle linee guida sul Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) e relativi manuali operativi «Ministeri e altre pubbliche amministrazioni centrali», «Regioni», «Province», «Città metropolitane e comuni».

Post di Alberto Antico – avvocato

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