Sul soccorso istruttorio
Il T.A.R. ricorda che l’istituto del cd. soccorso istruttorio si applica solo all’offerta amministrativa, ma non a quella economica e/o tecnica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che l’istituto del cd. soccorso istruttorio si applica solo all’offerta amministrativa, ma non a quella economica e/o tecnica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
In particolare l'art. 10-quinquies (Disposizioni in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica), introdotto dalla legge di conversione, ha apportato le seguenti modificazioni:
a) al comma 47, il terzo periodo è sostituito dal seguente: “Entro novanta giorni dalla data di ricezione dell'istanza da parte dei soggetti interessati, e relativamente alle aree per le quali il consiglio comunale ha deliberato la trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà, il comune deve trasmettere le proprie determinazioni in ordine al corrispettivo dovuto e alla procedura di trasformazione”;
b) al comma 48, primo periodo, le parole: “dell'articolo 5-bis, comma 1, del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, escludendo la riduzione prevista dal secondo periodo dello stesso comma,” sono sostituite dalle seguenti: “dell'articolo 37, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327";
c) al comma 48, secondo periodo, le parole: “con l'ulteriore limite massimo di euro 5.000 per singola unità abitativa e relative pertinenze avente superficie residenziale catastale fino a 125 metri quadrati e di euro 10.000 per singola unità abitativa e relative pertinenze avente superficie residenziale catastale maggiore di 125 metri quadrati, indipendentemente dall'anno di stipulazione della relativa convenzione” sono soppresse;
d) al comma 49-bis, il secondo e il settimo periodo sono soppressi.
Si pubblica, oltre al testo di legge modificato, il link al comunicato stampa di ANCI Lombardia:
Si ringrazia sentitamente la dott.ssa Eliana Zuliani del Comune di Venezia per la segnalazione.
Il T.A.R. ricorda che il muro di contenimento di un terrapieno naturale non è considerata una costruzione e, quindi, non deve soggiacere alle distanze previste né dal codice civile né dalle norme comunali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ricorda che il diritto dell’Amministrazione a richiedere il pagamento del conguaglio dell’oblazione per condono si prescrive trascorsi 36 mesi dalla data del pagamento: spetta poi al Comune provare che il dies a quo della prescrizione non decorre dal pagamento ma, eventualmente, dalle successive integrazioni alla pratica, producendo i relativi documenti.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che il diritto al pagamento e/o al conguaglio degli oneri di urbanizzazione si prescrive nel termine di dieci anni dal momento in cui esso è dovuto, non potendosi applicare la disciplina eccezionale del termine prescrizionale di 36 mesi per il diritto al conguaglio dell’oblazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha osservato che, a seguito della novella del 2018-9, l’art. 80, co. 5, lett. c d.lgs. 50/2016 è stato ripartito nelle attuali lettere c, c-bis e c-ter.
All’esito, l’attuale dettato della lett. c cit. non contiene più alcun elenco dei gravi illeciti professionali, che quindi dovranno essere individuati e adeguatamente motivati dalla Stazione appaltante.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. Veneto, con riferimento al procedimento unico di SUAP ex art. 7 del d.P.R. n. 160/2010, ricorda che la richiesta tardiva di integrazione documentale dopo il termine dei 30 giorni non impedisce allo Sportello di denegare l’istanza del privato, dato che la stessa, comunque, deve essere completa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che, in ipotesi di cambio d’uso da annesso rustico ad abitazione, devono essere presenti le opere indispensabili a rendere effettivamente possibile l’uso diverso: pertanto, non basta la mera presenza di impianti idonei all’uso abitativo, ma è necessario che l’edificio sia dotato delle relative coperture.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che la mancata espressa replica alle osservazioni del privato depositate dopo l’avvio del procedimento, ex art. 7 l. n. 241/1990, può eventualmente rilevare quale vizio di eccesso di potere per difetto di motivazione; peraltro, tale censura può essere superata qualora la motivazione fornita dalla P.A. risulti esaustiva.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che è in re ipsa l’interesse pubblico ad un provvedimento di autotutela che eviti l’illegittima erogazione di fondi pubblici.
Post di Alberto Antico – avvocato
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