Costi per la sicurezza ed esclusione
Il T.A.R. ricorda che l’omessa indicazione dei costi per la sicurezza comporta l’esclusione dalla gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che l’omessa indicazione dei costi per la sicurezza comporta l’esclusione dalla gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte ricorda che, nel caso di finanziamenti per l’agricoltura, la giurisdizione appartiene al G.A. quando oggetto del giudizio è una fase procedimentale anteriore all’attribuzione del beneficio oppure quando, successivamente all’erogazione, il provvedimento di attribuzione venga annullato o revocato per vizi di legittimità.
Nelle ipotesi invece di inadempimento degli obblighi previsti a carico del beneficiario (con conseguente “revoca” o “annullamento” da parte della P.A. del provvedimento di concessione), la giurisdizione appartiene al G.O.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Piemonte ricorda che le ipotesi di stralcio di parte dello strumento urbanistico e quelle di modifiche d’ufficio (tutte provenienti dalla Regione), sono fondamentalmente diverse: mentre lo stralcio costituisce una parziale approvazione del piano, la modifica ex officio proveniente dall’Ente costituisce una sovrapposizione della volontà regionale a quella comunale. Ne consegue che, mentre nella prima ipotesi permane il potere del Comune di decidere in merito, nella seconda il potere si esaurisce con la decisione della Regione.
Il Giudice Amministrativo ricorda anche che, per poter qualificare come “stralcio” l’operazione compiuta dalla Regione, lo stesso deve essere riferito ad aree circoscritte, e deve essere congruamente motivato.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Piemonte si sofferma su quali siano i poteri della Regione relativamente alle modifiche introdotte d’ufficio negli strumenti urbanistici comunali, come previsti dall’art. 10 della l. n. 1150/1942.
In particolare rileva che, in presenza di superiori interessi pubblici, quale è quello finalizzato alla tutela del paesaggio, ben può la Regione modificare d’ufficio i piani comunali, purché tale scelta discrezionale venga motivata e sia frutto di un’istruttoria completa; e il Comune non è costretto a riattivare completamente il procedimento di approvazione del piano.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto principi utili in materia di formazione di un cd. provvedimento implicito.
Il Consiglio ha poi precisato che non può formarsi implicitamente il provvedimento di concessione demaniale, poiché in detto ambito l’atto conclusivo del procedimento è il solo a costituire e regolare il rapporto concessorio e, in ogni caso, deve rivestire la forma scritta ad substantiam.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. si sofferma su alcuni principi ormai assodati in tema di valutazione delle offerte tecniche.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che il cambio d’uso senza opere da industriale a commerciale comporta la corresponsione degli oneri concessori, stante l’incremento del carico urbanistico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Catania ha dichiarato inammissibile un ricorso, il quale:
- era redatto in violazione delle norme sul processo amm. telematico, non essendo in pdf nativo e risultante privo di firma digitale;
- impugnava un atto amministrativo depositato in giudizio come copia per immagine priva delle necessarie asseverazioni di conformità all’originale ex art. 22 d.lgs. 82/2005;
- era notificato alla P.A. resistente ad un indirizzo PEC non risultante dai registri del Ministero della Giustizia;
- mancava di procura speciale, peraltro priva di attestazione di conformità secondo quanto prescritto dalle regole CAD;
- conteneva motivi generici, senza l’indicazione di alcuna norma di legge violata;
- non aveva impugnato nei termini l’atto amministrativo presupposto.
Insomma, come non si fa un ricorso.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catania ha affermato che, se il concorrente di un pubblico appalto intende servirsi dell’avvalimento, bisogna presentare il contratto stipulato tra concorrente ed impesa ausiliaria, ma anche una dichiarazione con cui l’impresa ausiliaria stessa si obbliga nei confronti della Stazione appaltante a mettere a disposizione, per tutta la durata del contratto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente (cfr. art. 89 d.lgs. 50/2016).
Se ci si dimentica questo secondo documento, come nel caso di specie, non è possibile chiedere il soccorso istruttorio e si incorre nell’esclusione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Piemonte afferma che, in ipotesi di ricorso in cui, sostanzialmente, veniva contestato il mancato accertamento del diritto di prelazione nel caso di affitto di fondi rustici, la giurisdizione spetta al Giudice Ordinario, trattandosi di diritto potestativo che potrebbe prevalere sull’interesse legittimo dell’aggiudicatario di una procedura ad evidenza pubblica a vedersi assegnare il bene.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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