Funzioni Locali, aumenti in arrivo fino a 158 euro: cosa prevede il nuovo contratto e perché la firma è ancora lontana
Il Dottor Riccardo Renzi ha predisposto una nota sull'argomento
Il Dottor Riccardo Renzi ha predisposto una nota sull'argomento
Il TAR Veneto ha rilevato l’inammissibilità del ricorso contro un’occupazione già da tempo in corso, sulla base di provvedimenti mai impugnati e di accordi a monte con l’Amministrazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Con l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 1157 del 13.08.2025 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 215 del 16.09.2025), sono stati approvati i primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 17 e 18 aprile 2025 nel territorio dei Comuni di Arzignano, di Brogliano, di Cornedo Vicentino, di Recoaro Terme, di Trissino e di Valdagno della Provincia di Vicenza.
L’ordinanza è disponibile al seguente link:
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha dichiarato illegittima l’ordinanza comunale diretta a contestare la sussistenza di un’ipotesi di lottizzazione abusiva, laddove non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento. Invero, il potere esercitato nell’occasione dalla P.A. implica la valutazione di una fattispecie complessa, contraddistinta da molteplici accertamenti di fatto ed articolate valutazioni di diritto, che impongono il contraddittorio endoprocedimentale con l’interessato, anche al fine di escludere la derubricazione della fattispecie dall’art. 30 all’art. 31 d.P.R. 380/2001.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che la mera visibilità dell’opera dall’alto, slegata dalla presenza in loco di particolari punti di osservazione sopraelevati, accessibili da un comune osservatore, non è sufficiente a ritenere l’intervento edilizio interferente con i valori paesaggistici protetti dal vincolo. L’elemento della percezione del territorio costituisce un prerequisito di rilevanza paesaggistica che deve sussistere, ponendosi dal punto di vista del comune osservatore che guardi i luoghi protetti prestando un normale e usuale grado di attenzione al paesaggio, inteso quale determinata parte del territorio, così come percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.
Nel caso di specie, il Consiglio ha annullato un diniego di autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di una piscina fuori terra visibile solo da visuale aerea.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ribadisce che le scelte effettuate dall’Amministrazione per la realizzazione di opere pubbliche sono caratterizzate da ampia discrezionalità , potendo essere contestate solo per irragionevolezza, difetto di istruttoria o travisamento dei fatti.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto osserva che ha natura non provvedimentale un atto amministrativo di carattere ricognitivo, in quanto si limitato ad avvertire formalmente sulla necessità di osservare un obbligo, fissando – in genere – un termine dilatorio per l’adozione dei successivi provvedimenti sfavorevoli.
Al contrario, un atto che ordini direttamente al privato un dato comportamento, avvisandolo delle conseguenze patrimoniali e penali dell’eventuale inadempimento, deve qualificarsi come avente natura provvedimentale.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha sottolineato che in area soggetta a vincolo paesaggistico i manufatti devono essere forniti di titolo edilizio, a meno che non siano precari (circostanza non ben accertata nel caso di specie).
Post di Alessandra Piola – avvocato
Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 7 agosto 2025 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 214 del 15.09.2025), è stata approvata la definizione di forme, contenuti, termini e modalità per l’esercizio delle funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del terzo settore.
Il decreto è disponibile al seguente link:
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea come sia precluso alla P.A. di fondare il provvedimento di rigetto di un’istanza su motivazioni del tutto nuove e mai esplicate nella comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis l. n. 241/1990, costituendo violazione del diritto di partecipazione del privato al procedimento.
Di fatto, all’Amministrazione è concesso solamente di meglio precisare e argomentare le circostanze già sollevate, non essendo necessaria una perfetta identità tra comunicazione dei motivi ostativi e rigetto dell’istanza.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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