Chi sostiene le spese della verificazione?
Il Consiglio di Stato ha ricordato che le spese di verificazione ex art. 66 c.p.a. seguono il regime di riparto delle spese processuali (victus victori).
Post del Dott. Ing. Mauro Federici
Il Consiglio di Stato ha ricordato che le spese di verificazione ex art. 66 c.p.a. seguono il regime di riparto delle spese processuali (victus victori).
Post del Dott. Ing. Mauro Federici
Pubblichiamo la relazione annuale per il 2021 (datata 26 gennaio 2022) del garante del Contribuente per il Veneto, dott. Sandro Merz, professore universitario ed ex magistrato presso la Corte d'Appello di Venezia.
Questo è il non tanto ottimistico sommario della relazione:
§ 1. L’ECONOMIA E I MAGISTRATI CORROTTI. PAG. 02
§ 2. LE ASSOCIAZIONI SEGRETE DI MAGISTRATI. PAG. 03
§ 3. LA TRIANGOLAZIONE. PAG. 03
§ 4. GLI ART. 408-409 C.P.P. SUL POTERE DI ARCHIVIAZIONE FONDANO LO
STRAPOTERE DEL P.M. PAG. 04
§ 5. E QUANDO IL GRANDE INSABBIATORE È IL PROCURATORE CAPO? PAG. 06
§ 6. GLI ART. 408-409 C.P.P. SULL’ARCHIVIAZIONE E L’ART. 412 SULL’AVOCAZIONE
SONO INCOSTITUZIONALI PAG. 07
§ 7. GLI ANTICORPI DELLO STATO DI DIRITTO PAG. 07
Ai lettori farsi un'idea.
Il TAR Veneto ha ricordato che l’ordinanza di demolizione può essere irrogata nei confronti del proprietario del bene, anche se diverso dal responsabile dell’abuso e anche se estraneo alla commissione dell’abuso stesso.
La sua condizione di estraneità o buona fede soggettiva al momento della commissione dell’illecito può assumere rilievo unicamente ai fini della successiva acquisizione gratuita al patrimonio comunale.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha ritenuto di non potersi provare la preesistenza di un manufatto (considerato abusivo dalla P.A. poiché senza titolo) sulla base solamente di aerofotometrie illeggibili e di dichiarazioni sostitutive di atto notorio provenienti da soggetti legati da rapporti di parentela con il ricorrente.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che l’onere della prova della realizzazione dell’opera entro il 31.03.2003 (termine ultimo previsto dalla legge sul III condono) spetta al privato: la sua carenza comporta quindi il legittimo rigetto dell’istanza di condono.
In ogni caso, ricorda il Giudice, la mera dichiarazione del terzo – ancorché si tratti del progettista – non può essere ritenuta rilevante in quanto non suscettibile di verifica.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha offerto utili principi sull’istituto della perenzione.
In particolare se il ricorrente, a seguito dell’avviso di perenzione, presenta l’istanza di fissazione dell’udienza, ma questa viene fissata oltre il termine di 5 anni dall’ultimo atto compiuto, il processo è dichiarato perento solo se la parte ricorrente non dichiara il persistente interesse alla decisione giurisdizionale.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha dichiarato un ricorso inammissibile, in quanto notificato a mezzo di messo comunale ex art. 8 r.d. 642/1907, norma abrogata e non riprodotta dal c.p.a.: tale notifica deve reputarsi inesistente e, dunque, insuscettibile di rinnovazione.
Post di Alberto Antico – avvocato
Con l’art. 1, co. 32 della l. 26 novembre 2021, n. 206, sono stati introdotti due nuovi commi all’art. 543 c.p.c. (Forma del pignoramento), tra il quarto e il quinto (che, quindi, dovrà essere rinumerato in settimo comma).
I commi aggiunti sono i seguenti:
“5. Il creditore, entro la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto di pignoramento, notifica al debitore e al terzo l’avviso di avvenuta iscrizione a ruolo con indicazione del numero di ruolo della procedura e deposita l’avviso notificato nel fascicolo dell’esecuzione. La mancata notifica dell’avviso o il suo mancato deposito nel fascicolo dell’esecuzione determina l’inefficacia del pignoramento.
6. Qualora il pignoramento sia eseguito nei confronti di più terzi, l’inefficacia si produce solo nei confronti dei terzi rispetto ai quali non è notificato o depositato l’avviso. In ogni caso, ove la notifica dell’avviso di cui al presente comma non sia effettuata, gli obblighi del debitore e del terzo cessano alla data dell’udienza indicata nell’atto di pignoramento”.
La riforma è entrata in vigore il 22 giugno 2022 (ovvero 180 giorni la Vigilia di Natale del 2021, giorno di entrata in vigore della l. 206/2021, ai sensi dell’art. 1, co. 37 l. cit.).
Attenzione dunque a questo nuovo onere di notificazione e deposito in capo ai creditori, a pena di inefficacia del pignoramento presso terzi.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che le diffide sono formali avvertimenti diretti a soggetti titolari di obblighi nei confronti dell’Amministrazione sulla base di un preesistente titolo, a carattere interlocutorio, privi di autonoma ed immediata efficacia lesiva. Ne consegue l’inammissibilità per originaria carenza di interesse del relativo ricorso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 15 T.U. edilizia: decorso il termine di efficacia del Permesso di Costruire, esso decade di diritto per la sola parte non eseguita, ma il completamento delle opere in un termine successivo potrà essere assentito con un nuovo PdC. I due titoli edilizi rimangono autonomi e la tempestività del loro eventuale annullamento in autotutela deve essere valutata prendendo a riferimento la data di rilascio di ciascuno di essi.
Post di Alberto Antico – avvocato
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