Author Archive for: SanVittore

È ora di mettere mano al ricorso straordinario?

20 Mag 2022
20 Maggio 2022

Come noto, gli artt. 8-15 d.P.R. 1199/1977 disciplinano il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rimedio che la giurisprudenza qualifica come giustiziale, nel tentativo di tenerne insieme la natura amministrativa e le garanzie pressoché giurisdizionali.

Forse non tutti sanno che il ricorso straordinario non funziona allo stesso modo in tutta Italia.

Esso è radicalmente precluso nelle controversie che spetterebbero alla Sezione di Bolzano del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa del Trentino-Alto Adige (art. 7, co. 3 d.P.R. 426/1984).

In Sicilia, il ricorso straordinario è deciso dal Presidente della Regione, previo parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (C.G.A.R.S.) in sede consultiva. Tuttavia, il Presidente siciliano ha il potere di decidere il ricorso straordinario in senso difforme da detto parere (art. 9, co. 5 d.lgs. 373/2003).

Diversamente, ha natura vincolante il parere del Consiglio di Stato (C.d.S.) in sede consultiva nei confronti della decisione del Presidente della Repubblica (art. 14 d.P.R. 1199/1977, come novellato dall’art. 69 l. 69/2009).

Proprio a partire da questa disparità, il C.G.A.R.S. ha sollevato questione di legittimità costituzionale, con l’ordinanza che si allega, chiedendosi se il potere del Presidente siciliano di decisione difforme rispetti il principio di eguaglianza, che riconosce a tutti i cittadini della Repubblica il diritto di valersi di rimedi giustiziali di analoga consistenza e spessore.

Ci si chiede, se la Corte costituzionale rigettasse la questione, si potrebbe pensare di sollevarne un’altra, sempre riferita al principio di uguaglianza, nei confronti delle norme che precludono al Capo dello Stato di decidere in difformità dal parere del C.d.S.?

Allo stato attuale, il ricorso straordinario è stato paragonato dalla dottrina ad un ricorso per saltum in unico grado al C.d.S., perché il Presidente della Repubblica ha un ruolo di gran lunga più formale che sostanziale.

Più in generale e a conclusione, le esigenze di autonomia regionale giustificano una tale diversificazione della disciplina del ricorso straordinario?

Post di Alberto Antico - avvocato

ord. C.G.A.R.S., 566-2022

Quando il parere della CEC è direttamente impugnabile?

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il T.A.R. afferma che il parere della CEC è direttamente impugnabile esclusivamente se integra un arresto procedimentale che determina in modo vincolante il contenuto finale dell’atto.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Dichiarazioni di natura confessoria e termini del condono

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il TAR Veneto sottolinea che la prova dell’ultimazione del manufatto oggetto di condono anteriormente al termine di legge è a carico del privato che presenti l’istanza. Peraltro, una dichiarazione del privato che attesti la perdurante sospensione dei lavori fino a un momento successivo alla scadenza del termine di condono ha valenza confessoria in senso lato, e non è quindi superabile semplicemente dichiarando, a distanza di anni, che i lavori erano al contrario proseguiti durante il periodo di sospensione, e si erano conclusi prima della scadenza del citato termine.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Improcedibilità del ricorso per mancata impugnazione dei titoli edilizi successivi

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il TAR Veneto evidenzia che, nell’ipotesi in cui il ricorrente affermi che la presunta lesione causata dal titolo edilizio impugnato derivi da una modifica del traffico veicolare, il rilascio medio tempore di titoli edilizi in variante e/o in sanatoria che vadano ad incidere su tale traffico veicolare, comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Mancata separata indicazione dei costi della manodopera

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il TAR Sardegna ha affermato che, in linea generale, la mancata indicazione separata dei costi della manodopera nell’offerta di gara comporta l’esclusione dell’impresa, senza possibilità di soccorso istruttorio.

Tuttavia, sulla scorta dell’insegnamento della Corte di Giustizia dell’UE, il soccorso istruttorio risulterà ammissibile laddove le disposizioni di gara non consentano agli offerenti di indicare i costi in questione nelle loro offerte economiche.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Rilevanza delle precedenti scelte urbanistiche

18 Mag 2022
18 Maggio 2022

Il TAR Veneto ribadisce che le decisioni inerenti il governo del territorio non sono in alcun modo condizionate dalle destinazioni e scelte dei precedenti strumenti urbanistici.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Autorizzazione paesaggistica ed impianto fotovoltaico

18 Mag 2022
18 Maggio 2022

Il T.A.R. Brescia si sofferma sulla motivazione che deve sorreggere i provvedimenti della SS.BB.AA. con specifico riferimento all’installazione degli impianti fotovoltaici.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Le spese di lite nel giudizio in materia di accesso agli atti

18 Mag 2022
18 Maggio 2022

Il TAR Veneto ricorda che il fatto che l’Amministrazione consegni il documento richiesto in sede di accesso solamente in sede di camera di consiglio, può comportare la sua condanna al pagamento delle spese di lite, avendo essa riconosciuto il fondamento della pretesa del privato solo una volta proposto il ricorso.

Ma non sempre poi in concreto il TAR condanna la P.A. alle spese. 

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Non si possono sollevare nuovi motivi di ricorso in memoria conclusionale

18 Mag 2022
18 Maggio 2022

Nel caso di specie, il privato contestava solo nella memoria ex art. 73, co. 1 c.p.a. che il provvedimento impugnato si porrebbe in contrasto con un regolamento.

Il TAR Catania ha qualificato dette censure come nuovi motivi di violazione di legge e, per l’effetto, li ha ritenuti inammissibili.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato

18 Mag 2022
18 Maggio 2022

Nel caso di specie, alcuni studenti universitari impugnavano l’atto con cui la loro lista veniva esclusa dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio del corso di laurea, ma non il successivo atto di proclamazione degli eletti.

Gli studenti vincevano in primo grado. L’Università proponeva appello, facendo rilevare la mancata impugnazione della proclamazione, ma eccependo a questo proposito la nullità della sentenza per mancata integrazione del contraddittorio.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha riqualificato il motivo d’appello come eccezione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, offrendo utili principi in materia di qualificazione del petitum da parte del giudice, alla luce dell’art. 112 c.p.c.

Post di Alberto Antico – avvocato

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