Controversie sul contributo di costruzione
Il T.A.R., dopo aver ricordato la natura del contributo di costruzione, chiarisce che le controversie attinenti la debenza o meno dello stesso sono attratte dal G.A. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R., dopo aver ricordato la natura del contributo di costruzione, chiarisce che le controversie attinenti la debenza o meno dello stesso sono attratte dal G.A. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
In linea di principio, quello del versamento del contributo di costruzione è un obbligo: si tratta infatti di una prestazione patrimoniale imposta avente natura di corrispettivo di diritto pubblico. Esso, lo si ricorda, è costituito da due voci di pagamento: gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione. Nel corso del tempo, ci si […]
In via generale, si rileva l’obbligatorietà del versamento del contributo di costruzione, legata alla natura onerosa del titolo edilizio: e infatti, l’art. 16 d.P.R. n. 380/2001 riprende quasi letteralmente l’art. 3 della l. n. 10/1977, affermando che “il rilascio del permesso di costruire comporta la corresponsione di un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione […]
Nel caso di specie, nel contesto di un Piano di lottizzazione il Comune autorizzava l’edificazione di un magazzino ad uso logistica, in area a destinazione commerciale, ma finalizzato a servire un’impresa a vocazione produttivo-industriale. Il Comune quantificava il contributo di costruzione considerando il magazzino come destinato ad attività commerciale. Di fronte alle contestazioni dell’impresa, il […]
Il Consiglio di Stato ha spiegato la ratio dell’imposizione del contributo di costruzione, distinguendo le ragioni giustificatrici degli oneri di urbanizzazione da quelle del costo di costruzione. Post di Daniele Iselle
L’avvocato Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha predisposto sul tema la nota che volentieri pubblichiamo. L’autore espone tre argomenti a dimostrazione della tesi secondo cui le cd. opere di urbanizzazione a scomputo possono concretizzarsi anche in un vincolo di uso pubblico e non necessariamente in una cessione in proprietà all’Ente Locale. opere a scomputo sent. […]
Il TAR Veneto ribadisce che la prescrizione del diritto di richiedere il conguaglio è decennale; nel caso di specie, il contributo era stato rideterminato in sede di DIA in variante in corso d’opera, la quale costituisce dies a quo del diritto. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che è inconferente la non riconoscibilità, da parte del privato, dell’errore di quantificazione del costo di costruzione dovuto, in quanto si tratta di una mera operazione contabile. Ciò posto, non è nemmeno necessario che il titolo edilizio preveda un’espressa riserva di conguaglio, trattandosi del recupero dell’aliquota minima del 5% che trova […]
Il TAR Veneto ricorda che l’aliquota minima del 5% prevista per il costo di costruzione è sempre stata direttamente applicabile, sin dall’entrata in vigore del T.U. Edilizia; essa è inderogabile, in quanto rappresenta livello essenziale delle prestazioni, e i Comuni hanno l’obbligo giuridico di procedere al conguaglio, se in precedenza avevano applicato la più bassa […]
Il TAR Veneto evidenzia che la rideterminazione della misura del contributo di costruzione è un atto che la P.A. opera in sede paritetica, non essendo dunque necessaria apposita comunicazione di avvio del procedimento, e non potendo essere considerata quale autotutela dell’Amministrazione: non è quindi necessario verificare la sussistenza dei relativi requisiti. Inoltre, per tale stessa […]
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