Come si interpretano le convenzioni urbanistiche?
Il T.A.R. ricorda i principi ermeneutici che devono essere seguiti per l’interpretazione delle convenzioni urbanistiche. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda i principi ermeneutici che devono essere seguiti per l’interpretazione delle convenzioni urbanistiche. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 24/L di giovedì 16 luglio 2020, Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale„ n. 178 del 16 luglio 2020 – Serie generale, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”. decreto legge semplificazioni
Il T.A.R. Veneto si sofferma sulla natura dei vincoli espropriativi che non comportano la trasformazione fisica dei luoghi, ex art. 13, c. 8 de d.P.R. n. 327/2001, chiarendo che la competenza spetta al Giunta e non al Consiglio comunale, ex art. 48 del d. lgs. n. 267/2000. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. chiarisce che in vincoli asseritamente “espropriativi”, ma che prevedono la possibilitĂ di realizzare l’opera pubblica anche da parte dei privati in via esclusiva o in concorso con la P.A., in realtĂ , hanno natura conformativa. La sentenza commentata, inoltre, tocca altri aspetti interessanti in materia di affidamento qualificato, termine di proposizione del ricorso ed […]
Il T.A.R. ricorda che il PAT costituisce uno strumento sovraordinato rispetto al PI. Di conseguenza, il Comune non può disapplicare la norma cd. operativa del PI se la ritiene in contrasto con quella cd. programmatoria del PAT, dovendo agire in autotutela, espungendo dall’ordinamento giuridico la norma sottordinata viziata. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Nel caso di specie, il Comune rigettava l’istanza dei privati volta ad esaudire questo desiderio, citando abbastanza genericamente il contrasto con gli obiettivi definiti nella pianificazione comunale. Il TAR Veneto ha ritenuto sufficiente questa motivazione, in nome dell’amplissima discrezionalitĂ delle scelte urbanistiche comunali. Nel prosieguo, il TAR ha spiegato in che termini il Comune possa […]
Una società è proprietaria di un’area fuori dal centro abitato, in fascia di rispetto stradale e sottoposta a successivi vincoli espropriativi poi decaduti per decorso del quinquennio. Dopo la decadenza, la societĂ presentava al Comune una domanda di PdC per realizzare un parcheggio pubblico con relativi servizi per l’utenza, ma il Comune denegava il PdC. […]
Secondo il ricorrente, simili prescrizioni si porrebbero in contrasto con gli artt. 33 e 41-sexies l. 1150/1942, nonchĂ© con gli artt. 3 e 41 Cost. Il TAR Veneto, invece, ha affermato che la previsione di una metratura minima degli alloggi può ben essere disposta dai Comuni ai sensi dell’art. 4 T.U. edilizia (rubricato Contenuto necessario […]
Nel caso di specie, il ricorrente riteneva che il decreto di occupazione d’urgenza riferito al proprio fondo non sarebbe stato assistito da una valida ed efficace dichiarazione di pubblica utilitĂ . Il TAR Veneto ha rigettato il ricorso: infatti, si vedano le norme a specchio di cui all’art. 12, co. 1, lett. b T.U. espropri e […]
Il TAR Catania ha offerto principi utili in materia, in particolare riguardo agli stringenti requisiti necessari per ottenere tale variante. Nel caso di specie, i privati volevano realizzare una “residenza sanitaria protetta” (che, invero, si componeva di 235 appartamenti oltre reception e uffici amministrativi) in alcuni terreni di sua proprietĂ , limitrofi a dove sarebbe sorto […]
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