Scelte urbanistiche e onere motivazionale
Il T.A.R. si sofferma sull’onere motivazionale che deve sorreggere le scelte urbanistiche svolte dal Comune per pianificare il proprio territorio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. si sofferma sull’onere motivazionale che deve sorreggere le scelte urbanistiche svolte dal Comune per pianificare il proprio territorio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Li ha offerti il TAR Veneto: tra gli altri, il TAR ha escluso l’applicazione del recesso previsto dall’art. 72 l. fall. alle convenzioni urbanistiche, a causa della loro intrinseca natura pubblicistica, che mal si concilia con lo schema generale del contratto privatistico ex art. 1321 c.c. Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ha applicato ad una convenzione urbanistica la normativa civilistica in materia di risoluzione (per inadempimento e per eccessiva onerositĂ sopravvenuta), nonchĂ© di eccezione di inadempimento. La questione specifica era ulteriormente complicata dal fatto che il Comune aveva provato a concludere una transazione parziale con uno dei lottizzanti-condebitori in solido, poi rivelatasi nulla. […]
La Cassazione civile ha ribadito che i privati non possono derogare le distanze previste dal PRG/PI o dal Regolamento edilizio comunale perchĂ©, a differenza di quelle previste dal codice civile che si limitano a disciplinare i rapporti privatisti tra confinanti, quelle comunale rispondono ad un interesse generale di carattere urbanistico. Presumo che voglia dire che […]
Il T.A.R. Veneto si sofferma sui presupposti giuridici che devono sussistere per un impugnare una previsione urbanistica a carattere generale. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. fa il punto sul rapporto intercorrente tar la direttiva Bolkestein che ha liberalizzato le attivitĂ economiche e i poteri residuali del Comune che, in sede pianificatoria, può introdurre limitazioni a tali attivitĂ , purchĂ© non irragionevoli. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R., dopo aver ricordato la distinzione tra vincoli conformativi ed espropriativi, si sofferma sulla reiterazione dei secondi e sulla motivazione che deve sorreggere tale scelta. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
PROGETTO DI LEGGE REGIONALE n. 20 Semplificazioni in materia urbanistica ed edilizia per il bilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo – ‘Veneto cantiere veloce’  . Testo presentato.pdf  PROGETTO DI LEGGE REGIONALE n. 21 Modifica alla legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 […]
Segnaliamo una interessante sentenza del Consiglio di Stato, la quale, con riferimento a un PIREUA nella regione Veneto, precisa che il termine di efficacia del piano attuativo (strumento urbanistico secondario) e i termini di adempimento delle singole obbligazioni contemplate nella convenzione non devono necessariamente coincidere, poichĂ© i secondi rispondono a quanto specificamente previsto nel cronoprogramma […]
La Corte di cassazione penale ha affermato – in linea con la giurisprudenza amministrativa – che le pubbliche piazze, vie, strade, e altri spazi urbani rientranti nei centri storici costituiscono per ciò solo beni culturali, senza bisogno della dichiarazione di interesse storico-artistico (cfr. art. 10, co. 1 e 4, lett. g d.lgs. 42/2004, cd. Codice […]
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