Quando è possibile revocare l’aggiudicazione provvisoria?
Il T.A.R. Milano chiarisce quando è possibile revocare in autotutela l’aggiudicazione provvisoria per sopravvenute difficoltà finanziarie.
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Il T.A.R. Milano chiarisce quando è possibile revocare in autotutela l’aggiudicazione provvisoria per sopravvenute difficoltà finanziarie.
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Il contratto con quale il comune trasferisce la proprietà di un immobile può essere un accordo privatistico di compravendita oppure un accordo sostitutivo di provvedimento, a secondo del suo contenuto (nel caso specifico di trattava di un lotto P.I.P.).
Il TAR Molise spiega come si distinguono le due ipotesi, per i riflessi in materia di giurisdizione: nel primo caso la giurisdizione spetta al giudice ordinario, nel secondo al giudice amministrativo.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il TAR Molise spiega perchè la clausola compromissoria contenuta nella convenzione di assegnazione di un lotto PIP non opera per le controversie relative alla risoluzione della convenzione per inadempimento.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il TAR Molise affronta la questione se uno sbancamento sia sufficiente per configurare l'inizio dei lavori e arriva alla conclusione che bisogna distinguere caso per caso.
La controversia specifica riguardava l'adempimento di una convenzione per l'assegnazione di un lotto P.I.P., ma le considerazioni svolte nella sentenza sono applicabili anche al termine per l'inizio dei lavori nel permesso di costruire.
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Il T.A.R. Veneto ricorda che l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali è un requisito di idoneità professionale che rileva in sede di partecipazione e non un requisito di esecuzione della gara. Di conseguenza, con precipuo riferimento ad una gara per il trasporto/servizio di rifiuti, ritiene legittima la partecipazione con una Categoria inferiore soltanto se è la lex specialis ad ammettere espressamente la possibilità di suddividere il servizio de quo tra i diversi centri di raccolta dei Comuni interessati. Nella medesima sentenza il Collegio chiarisce la natura giuridica dei c.d. consorzi stabili e la possibilità di cumulare i requisiti di partecipazione.
Nella sentenza che si commenta il Collegio estende poi la statuizioni dell’Ad. Plenaria n. 9/2015 (concernete la non necessarietà dell’indicazione del subappaltatore in ipotesi di c.d. subappalto necessario) anche agli appalti di servizi.
Secondo voi, è davvero corretta questa conclusione? I principi enucleati dall’Ad.Pl. non dovrebbero (forse) valere solo per gli appalti di lavori?
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientale è un requisito di partecipazione e non di esecuzione. Di conseguenza, se il bando di gara impone di considerare la popolazione complessivamente servita dal trasporto/raccolta di rifiuti e non i singoli bacini di utenza od i singoli centri di stoccaggio, non è possibile né il suo frazionamento né il suo cumulo, in quanto bisogna considerare proprio la popolazione complessivamente servita dal servizio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Sul Bur n. 15 del 22 febbraio 2016 è sta pubblicata la legge della regione Veneto n. 4 del 18 febbraio 2016, recante "Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale",
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Scarica la versione stampabile del BUR n. 15 del 22/02/2016
Scarica la versione firmata del BUR n. 15 del 22/02/2016
Il quattordicesimo comma dell’art. 5 del d.l. n° 70 del 2011 stabilisce che, decorso il termine di 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto medesimo, le disposizioni contenute nel comma 9, fatto salvo quanto previsto al comma 10, e al secondo periodo del comma 11, sono immediatamente applicabili alle Regioni a statuto ordinario che non hanno provveduto all'approvazione delle specifiche leggi regionali per incentivare le azioni previste dal comma 9 dell’art. 5 del d.l. n° 70 del 2011.
Il TAR Veneto esclude che in questo comma trovi applicazione nel Veneto, perchè il comma 9 dell'articolo 5 sarebbe stato attuato dalla Regione mediante la legge sul piano casa n. 32 del 2013.
La sentenza però non spiega da che cosa si possa desumere questo collegamento tra il d.l. 70 e la legge regionale suddetta sul piano casa.
Post di Gianmartino Fontana - avvocato Read more →
Il TAR Veneto precisa che per stabilire quando a un permesso di costruire (ordinario o in deroga) sia applicabile l'istituto del silenzio-assenso bisogna fare riferimento solo alle specifiche disposizioni in materia di edilizia e non all'articolo 20 della legge n° 241 del 1990 e spiega perchè.
Post di Gianmartino Fontana - avvocato Read more →
Il TAR Molise afferma che che il termine di conclusione del procedimento per il rilascio del parere paesaggistico da parte del Ministero debba ritenersi interrotto per effetto della comunicazione del preavviso di rigetto, con la conseguenza che esso riprende a decorrere ex novo, e non solo per la parte non consumata, dal momento in cui vengono presentate le osservazioni di parte ovvero dalla inutile scadenza del termine
per la loro produzione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
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