Le strade vicinali sono equiparate a quelle comunali
Il T.A.R. Milano spiega perché le strade vicinali private, ma gravate da uso pubblico, sono equiparabili alle strade comunali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Il T.A.R. Milano spiega perché le strade vicinali private, ma gravate da uso pubblico, sono equiparabili alle strade comunali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Secondo il T.A.R. Bolzano no.
Il Collegio, in particolare, dopo aver ricordato le norme statali e provinciali che regolamentano il potere pianificatorio del Comune, afferma che l’ente non può sottrarre intere porzioni del territorio comunale dalla localizzazione, in assenza di valide ragioni giustificatrici.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Il T.A.R. si occupa della natura giuridica della tensostruttura, affermando quando occorre il Permesso di Costruire per la sua realizzazione e quando può essere considerata una pertinenza dell’edificio principale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Il TAR Calabria esclude la giurisdizione del giudice amministrativo nel caso di impugnazione della determina di revoca immediata dell'appalto del servizio di manutenzione delle reti idriche e fognarie, affidato al ricorrente in via anticipata nelle more di stipulazione del contratto.
La revoca è motivata dall’inadempienza, da parte dell’aggiudicatario, degli obblighi stabiliti dal capitolato speciale d’appalto, che avrebbe comportato guasti alla condotta idrica e avrebbe cagionato gravi disservizi alla popolazione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il T.A.R. stabilisce che il termine di trenta giorni per impugnare l’aggiudicazione non decorre dalla conoscenza di quest’ultima se l’offerente non ha piena contezza del contenuto degli atti della procedura.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Il TAR Veneto precisa che per emanare il foglio di via obbligatorio non basta che una persona rientri nelle categorie delle persone poco raccomandabili previste dalla legge, ma occorre anche motivare perchè la stessa sia in concreto pericolosa per la sicurezza pubblica.
Il foglio di via obbligatorio può essere adottato dal Questore quando ricorrono le condizioni già previste dagli art. agli artt. 1 e 2 del d.1 gs 6 settembre 2011 nr. 159 che riprendono, quanto già previsto dagli artt 1 e 2 della Legge 27 dicembre 1956 nr. 1423 oggi abrogati.
Ai fini dell'ordine di rimpatrio nei confronti di chi si trovi fuori dei luoghi di residenza, il Questore deve accertare la sussistenza di due presupposti necessariamente concorrenti, ossia che si tratti di un soggetto inquadrabile - sulla base di elementi di fatto - in una delle categorie previste dall'art. 1 della medesima legge (individui da ritenersi abitualmente dediti a traffici delittuosi; individui la cui condotta e tenore di vita inducano a ritenere che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose; individui da ritenersi, per il loro comportamento, dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l'integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica) e che lo stesso soggetto risulti pericoloso per la sicurezza pubblica.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il Consiglio si Stato conferma una sentenza del TAR Veneto, precisando che risiedere in vicinanza della stazione radiobase installata non è sufficiente per legittimare la proposizione del ricorso, ma occorre anche dimostrare un effettivo pregiudizio.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il Consiglio di Stato, confermando una sentenza del TAR Veneto, precisa che tralicci, antenne e ripetitori tv non devono rispettare le distanze dalle strade previste per le costruzioni dal codice della strada e dal regolamento di attuazione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il T.A.R. Milano affronta alcune questioni relative al rapporto tra l’aggiudicazione provvisoria e la responsabilità precontrattuale, soffermandosi sul concetto di legittimo affidamento del privato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Il T.A.R. Brescia spiega che la distanza di 10 metri tra pareti finestrata deve essere applicata in maniera ragionevole e proporzionale, giungendo ad affermare che può essere derogata.
Ma è davvero corretto sostenere che la distanza tra pareti finestrate, che fino ad oggi non era considerata derogabile né dai privati né dall’Amministrazione comunale, possa essere derogata da una sanatoria comunale?
Noi potremo anche concordare sul fatto che talvolta o spesso possa essere poco ragionevole applicare le leggi italiane, ma l'impressione che nasce è quella di una casuale arbitrarietà di pronunzie di questo tipo (chi riesce a ottenerle è un po' come chi vince alla lotteria), con una ingiusta disparità di trattamento rispetto a chi subisce i rigori della legge.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Read more →
Commenti recenti