Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 28.01.2025 (pubblicato in G.U., Serie Generale n. 51 del 03.03.2025), è stata approvata la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23 e 24 settembre 2024 nel territorio dei Comuni di Arcugnano, di Barbarano Mossano, di Castegnero, di Longare, di Nanto e di Villaga della Provincia di Vicenza e del Comune di San Giovanni Ilarione della Provincia di Verona.
Il TAR Veneto sottolinea che, nel caso di immobili ad uso residenziale, la fiscalizzazione per una difformità dal titolo deve essere calcolata come doppio del costo di costruzione (ora il triplo, dopo l’intervento del d.l. n. 69/2024, conv. in l. n. 105/2024): una volta verificato l’uso, trattasi di mera operazione aritmetica.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Nel caso di specie, il Comune accertava che, in un condominio, il solaio che costituiva nel contempo copertura dei garage e pavimento degli appartamenti era oggetto di un abusivo innalzamento.
Il TAR Veneto ha ritenuto corretta, ai fini del calcolo della fiscalizzazione ex art. 34 d.P.R. 380/2001, l’imputazione della maggiore volumetria per metà ai garage seminterrati e per l’altra metà alle unità abitative realizzate al piano terra, con conseguente applicazione dei coefficienti di cui all’art. 13 l. 392/1978.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Catania ha affermato che la nozione di recupero edilizio (assonante ma non coincidente con la nozione di recupero urbanistico) non è rinvenibile nel d.P.R. 380/2001, ma viene richiamata solo come un obiettivo da incentivare, legittimando deroghe alla normativa edilizia (cfr. artt. 2-bis, co. 1-quater; 14, co. 1-bis; 16, co. 10; 17, co. 4-bis; 23-quater, co. 1; 24, co. 5-ter e 122, co. 2 d.P.R. cit.) funzionali al riutilizzo e del patrimonio edilizio già esistente.
Sotto il profilo prettamente definitorio e classificatorio degli interventi edilizi, il recupero edilizio può sicuramente ascriversi agli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3, co. 1, lett. a-d d.P.R. cit., ma tale finalità può anche implicare limitati interventi annoverabili nel concetto di nuova costruzione di cui alla successiva lett. e, laddove la trasformazione edilizia e urbanistica del territorio si renda ai predetti fini necessaria e ciò con particolare riferimento alle tipologie di intervento di cui alle lett. e.1-e.7.
A fini paesaggistici, la nozione di recupero – sebbene non prevista dal d.lgs. 42/2004 che si limita a richiamarla per delineare la finalità del restauro (art. 29, co. 4 d.lgs. cit.) - è volta a limitare e contenere non il carico urbanistico (ossia gli abitanti insediabili in un territorio influenti sulla domanda di strutture e opere collettive), ma il carico paesaggistico dell’intervento edilizio, che può anche non esaurirsi nella sua mera percepibilità esterna, diretta e immediata, ma può tenere conto dei potenziali effetti sulla stabilità e sulla conformazione del profilo esterno dell’area interessata. Pertanto, la realizzazione di volumi interrati non percepibili esternamente può assumere rilevanza paesaggistica, non di per sé, ma in quanto potenzialmente incidente sullo specifico valore paesaggistico tutelato, avendo riguardo, ad esempio, al regolare sviluppo della vegetazione alla conservazione e protezione del manto arboreo e al potenziale effetto alterante dello stato dei luoghi.
La nozione di ampliamento sotto il profilo paesaggistico si declina in modo qualitativamente diverso rispetto a quello edilizio, poiché ciò che rileva non è l’aumento del carico urbanistico, ma l’alterazione dei valori paesaggistici oggetto di tutela che si presumono sicuramente compromessi ove l’ampliamento sia visibilmente percepibile poiché implicante la modifica della sagoma dell’edificio (che non comprende la porzione dell’edifico entroterra) o con la realizzazione un nuovo volume emergente dal suolo.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Sardegna ha affermato che l’interesse di ogni cittadino a che il Comune provveda diligentemente alla manutenzione e alla custodia dei beni pubblici e, tra essi, delle strade pubbliche non è tutelabile né in via amministrativa né in sede giurisdizionale, fatti salvi gli eventuali casi di azione popolare, fronteggiando esso un mero dovere imposto in capo alla P.A. per il vantaggio della collettività nella sua interezza, non soggettivizzata. Pertanto, detto interesse non può essere qualificato come interesse legittimo differenziato, ma come interesse semplice o di fatto, rientrante nell’area di ciò che è giuridicamente irrilevante, non essendo neppure sufficiente, al fine di configurare un obbligo di provvedere, la presentazione, ancorché periodicamente reiterata, di istanze e diffide e la mancata risposta alle stesse della P.A. Ugualmente, l’obbligo di provvedere non può scaturire dal fatto che nessuno abbia effettivamente provveduto alla manutenzione della strada.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha lasciato intendere di aderire a quell’orientamento per cui la notifica di un provvedimento negativo deve essere fatta alla parte personalmente, e non (solo) al suo tecnico incaricato.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
2. Fallimento, derelizione e responsabilità dei soci di una società di capitali
3. Carenza di interesse su inibitoria SCIA
4. Cessazione della materia del contendere e sopravvenuta carenza di interesse
5. Disparità di trattamento
6. Chi adotta il provvedimento è la P.A. che poi lo difende in giudizio e non può chiedere l'estromissione
7. Impugnazione di un PUA e approvazione di un successivo piano urbanistico
8. Non possibilità di rinvio dell’udienza per trattative
9. Sulla cd. ragione più liquida
10. Amministrazione centrale come parte necessaria nei ricorsi PNRR
11. Rapporto in sede processuale tra l’ordinanza di demolizione e l’ordinanza di acquisizione dell’area
12. Impugnazione dell’atto presupposto: l’ipotesi dell’Alta Velocità
13. Disparità di trattamento
14. Inammissibilità per genericità di una azione di accertamento
15. Notifica ad almeno uno dei controinteressati
16. Sulla motivazione postuma
17. Motivazione postuma del provvedimento contenuta negli atti processuali
18. Piena conoscenza di un’ordinanza contingibile e urgente
19. Domanda di sanatoria implicitamente respinta per fiscalizzazione: conseguenze processuali
20. Spese di lite e soccombenza
21. Sul termine per impugnare il titolo edilizio
22. Variante al P.I. che accontenta il privato ricorrente…
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
1. Affittacamere in edificio residenziale e normativa veneta
2. Aumento delle unità immobiliari in caso di recupero dei sottotetti e normativa veneta
3. Cambio d’uso senza opere abusivo e aumento del carico urbanistico
4. Rapporto tra l. R.V. n. 50 e n. 51 del 2019
5. Recupero dei sottotetti e reperimento dei parcheggi
6. Recupero sottotetti e opere di isolamento termico
7. Strutture metalliche
8. Ricostruire meno di quanto esisteva (prima di un incendio) non è un abuso edilizio
9. Demoricostruzione e la definizione di ristrutturazione edilizia nel 2016
10. Per installare i silos serve un permesso di costruire
11. Rotazione fabbricato in sede di ricostruzione: non variazione essenziale ma parziale difformità
12. Pavimentazione e titolo edilizio: PdC e non attività edilizia libera
13. Opere ammesse in zona bianca
14. Titolo necessario per la copertura con un telo antigrandine di un piazzale di 10.000 mq per vendita auto
15. Il tempo non sana gli abusi edilizi
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha affermato che i maggiori spessori derivanti dall’aggiunta dell’isolamento, se collocati totalmente nell’interrato e dunque al di sotto della quota zero, non sono computabili ai fini del calcolo del volume complessivo, riferibile alle sole strutture poste fuori terra ai sensi dell’art. 2 l.r. Veneto 21/1996.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha affermato la legittimità di un diniego di sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001, per mancanza della cd. doppia conformità, che aveva ad oggetto la trasformazione di un sottotetto da volume tecnico a nuova unità abitativa, qualificato dal TAR come intervento di nuova costruzione in variazione essenziale rispetto al titolo edilizio.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.AccettoRead More
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Commenti recenti