Il TAR Veneto ha affermato che il ricorso allo strumento repressivo ex art. 27, co. 2 d.P.R. 380/2001, non è limitato al solo caso in cui le opere abusive non siano ancora terminate. Né può essere intesa in senso difforme la formulazione della normativa regionale ex art. 91, co. 1 l.r. Veneto 61/1985, da interpretarsi secondo il medesimo criterio applicativo.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Nel caso di specie, un Comune sanciva di dover demolire un immobile abusivo già acquisito al patrimonio, non sussistendo i presupposti per il suo mantenimento in vita.
Tuttavia aggiungeva che la materiale demolizione, alla luce del tempo trascorso e dell’ormai prossima definizione di alcuni giudizi amministrativi con cui il vicino aveva impugnato una pletora di atti riferibili all’immobile stesso, sarebbe avvenuta successivamente al deposito dei provvedimenti giudiziali che definivano tali impugnative.
Il TAR Veneto, dopo aver qualificato l’atto immediatamente lesivo per il vicino perché avente contenuto sostanzialmente soprassessorio e finalità dilatorie, ne ha disposto l’annullamento, in quanto contrastante con l’art. 21-quater l. 241/1990, che prevede l’immediata esecutorietà dei provvedimenti amministrativi, nonché con l’art. 31, co. 5 T.U. edilizia.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Catania ha affermato che i termini previsti dall’art. 73, co. 1 c.p.a. per il deposito in giudizio di documenti (fino a 40 giorni liberi prima dell’udienza) sono perentori e, in quanto tali, non possono essere superati neanche ove sussistesse accordo delle parti, essendo il deposito tardivo di memorie e documenti ammesso in via del tutto eccezionale nei soli casi di dimostrazione dell’estrema difficoltà di produrre l’atto nei termini di legge, siccome previsto dall’art. 54, co. 1 c.p.a.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il T.A.R. ricorda che il termine per la produzione dei documenti richiesti dalla S.A. in sede di verifica dei requisiti (di partecipazione e/o tecnico/professionali/economici) dichiarati in corso di cara ha carattere cogente e che il mancato adempimento non può essere sopperito dal cd. soccorso istruttorio. Di conseguenza, il pronunciamento di decadenza dall’aggiudicazione è legittimo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. stabilisce che, se nel corso del processo promosso avverso il silenzio-inadempimento del Comune, sopraggiunge l’atto (anche se in ritardo) dell’ente, si cristallizza la sopravvenuta carenza d’interesse al ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. ricorda che nei confronti di un atto soprassessorio o dilatorio è esperibile sia l’azione di annullamento sia quella avverso il silenzio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto rileva che i poteri del Difensore Civico Regionale sussistono fintantoché persiste l’inerzia dell’Ente locale: trattandosi di un’avocazione di competenze temporanea ed eccezionale, da una P.A. all’altra, non può essere interpretata in via estensiva. Pertanto, se l’Ente locale interviene dopo l’attivazione del Difensore Civico (anche se magari tardivamente), quest’ultimo non può più agire.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che, se il Comune accerta l’inottemperanza del privato all’ordinanza di demolizione, sono da considerarsi assolutamente irrilevanti gli eventuali profili di sanabilità dell’opera, che presuppongono la regolare presentazione di un’istanza da parte del privato ex art. 36 d.P.R. 380/2001, non sussistendo in tal senso un obbligo in capo all’Autorità comunale.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Catania ha affermato che per effetto della mancata ottemperanza all’ordine di demolizione dell’immobile abusivo entro il termine di 90 giorni fissato dalla legge, l’effetto traslativo della proprietà in favore del Comune interviene ipso iure.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che il provvedimento di acquisizione deve considerarsi adeguatamente motivato alla luce della constatata inottemperanza all’ordine di demolizione, soprattutto quando il privato non indichi fatti impeditivi al consolidarsi di tale effetto.
Post di Alberto Antico – avvocato
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