Ricorso avverso il silenzio della P.A.
Il T.A.R. si sofferma sui presupposti giuridici che devono sorreggere l’azione avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministarzione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sui presupposti giuridici che devono sorreggere l’azione avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministarzione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda il riparto di giurisdizione con riferimento alle controversie attinenti l’assegnazione e/o la decadenza dal diritto di utilizzare gli alloggi popolari.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L’ha affermato il TAR Veneto, poiché l’istanza di autotutela (nel caso di specie, avanzata nei confronti di una variante urbanistica) non comporta il dovere della P.A. di provvedervi espressamente. A tale regola generale derogano solamente le ipotesi normativamente stabilite di autotutela doverosa e i casi particolari legati ad esigenze conclamate di equità e giustizia sostanziale.
Post di Alberto Antico – avvocato
Nel caso di specie, la notifica di un ricorso al G.A. presso la sede legale della società non andava a buon fine per irreperibilità del destinatario, perciò veniva rinnovata presso la residenza del legale rappresentante, tramite consegna a familiare convivente.
Il TAR Veneto ha dichiarato la ritualità della notifica, sulla base dell’art. 145 c.p.c.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che i motivi aggiunti cd. propri (aventi ad oggetto un provvedimento già impugnato) possono essere censurati solo se ignorati dal privato al momento di proposizione del ricorso principale per causa a lui non imputabile.
Post di Alessandra Piola – avvocato
La manifestazione di interesse della parte privata per la formazione del nuovo P.I., ancora in itinere, non comporta l’improcedibilità sopravvenuta del giudizio avverso lo strumento urbanistico precedentemente vigente. Lo ha ricordato il TAR Veneto.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto rileva sinteticamente la non necessità di pronunciarsi su ulteriori ragioni ostative alla base di un provvedimento, qualora si tratti di atto cd. plurimotivato e una delle giustificazioni venga ritenuta legittima dal Giudice.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che la competenza ad adottare il decreto di esproprio è del Dirigente comunale, a prescindere dall’esistenza di eventuali atti o proposte in sede di trattative pre-procedura firmati da altri soggetti, quale ad esempio il Sindaco.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che eventuali chiarimenti o informazioni forniti dagli Uffici comunali sono inidonei ad incidere sullo scrutinio di legittimità degli atti emanati cui si riferiscono.
Per l’effetto, il TAR ha rigettato l’istanza attorea di acquisizione della testimonianza dei funzionari del Comune.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto analizza la Commissione di Salvaguardia di Venezia: il relativo parere richiesto per l’esecuzione di opere edilizie nella laguna di Venezia (previsto dalla l. n. 171/1973) è obbligatorio e vincolante, immediatamente impugnabile e dal contenuto in parte diverso da quello dell’autorizzazione paesaggistica, poiché investe anche profili edilizi. A ciò si aggiunge che la Commissione ha personalità autonoma, e dunque l’impugnazione dei relativi atti deve essere notificata all’Ente, pena l’inammissibilità del ricorso per mancata notifica ad un contraddittore necessario.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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