Tag Archive for: venetoius

Legge della regione Veneto sul risparmio idrico

03 Mag 2023
3 Maggio 2023

Con la legge regionale n. 6 del 26 aprile 2023, pubblicata sul Bur n. 58 del 28 aprile 2023, la Regione Veneto ha delegato ai comuni gli interventi finalizzati al risparmio idrico ovvero all’invaso antipiena ed all’accumulo della risorsa idrica per fronteggiare i periodi di crisi.

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioLegge.aspx?id=501656

Post di Daniele Iselle

Aree o ambiti di urbanizzazione consolidata?

03 Mag 2023
3 Maggio 2023

Il TAR Veneto ha spiegato che le aree di urbanizzazione consolidata indicate dagli strumenti urbanistici non coincidono necessariamente con gli ambiti di urbanizzazione consolidata (AUC) previsti dalla legge sul consumo di suolo (cfr. art. 2, co. 1, lett. e l.r. Veneto 14/2017).

Nel caso di specie, non potevano costituire AUC alcuni terreni in Zona D2, estesi circa 290.000 mq, non urbanizzati, senza un PUA presentato, circondati ad est e a sud da terreni a loro volta non urbanizzati, con un’autonoma rilevanza urbanistica. E ciò anche se i mappali erano in precedenza compresi nelle aree di urbanizzazione consolidata.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La Regione Veneto prova a redigere il Testo Unico dell’urbanistica

11 Apr 2023
11 Aprile 2023

Sul Bur n. 50 del 07/04/2023 (Codice interno: 499357) è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta regionale n. 303 del 21 marzo 2023, recante "Aggiornamento della disciplina regionale in materia di governo del territorio e paesaggio. Determinazioni".

Il provvedimento incarica il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale di porre in essere tutti gli atti necessari per avviare la sistematizzazione e il rinnovamento del complesso insieme di disposizioni regionali aventi implicazioni dirette o indirette sulla disciplina e sulla pianificazione dell’uso dei suoli, finalizzati alla predisposizione di una proposta di testo normativo di aggiornamento della suddetta normativa.

Post di Daniele Iselle

d.G.R.V. n. 303 del 21.03.2023

Serve un atto notarile per il vincolo di destinazione d’uso in zona agricola ex art. 45, co. 4 l.r. Veneto 11/2004?

11 Apr 2023
11 Aprile 2023

L’art. 45 l.r. Veneto 11/2004 disciplina due vincoli per gli interventi in zona agricola.

Il primo, di cui al comma 1, consiste in un vincolo di non edificazione trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari (e, quindi, da farsi con atto notarile).

Tale disposizione riprende l’abrogato art. 8 l.r. Veneto 24/1985, che parlava di un “vincolo di «non edificazione», trascritto preso la conservatoria dei registri immobiliari”.

Il secondo, di cui all’art. 45, co. 4 l.r. Veneto 11/2004, appare strutturato in maniera diversa, tale da non richiedere l’atto notarile.

Il comma 4 cit. afferma: “Le abitazioni e gli edifici destinati a strutture agricolo-produttive determinano un vincolo di destinazione d’uso fino alla eventuale variazione del piano degli interventi (PI)”.

Non c’è alcun riferimento alla trascrizione nei registri immobiliari, che invece era espressamente richiesta dall’abrogato art. 3, co. 1, n. 2 l.r. Veneto 24/1985: “L’edificazione di case di abitazione nelle zone agricole è concessa alle seguenti condizioni: … 2) che costituisca o venga a costituire un unico aggregato abitativo e sia istituito un vincolo di destinazione d’uso dei fabbricati, trascritto nei registri immobiliari fino a variazione dello strumento urbanistico”.

L’intenzione del legislatore veneto sembra essere stata quella di rimuovere il requisito della trascrizione e, quindi, del previo atto notarile.

Tanto è vero che la D.G.R.V. 3178/2004 (contenente gli atti di indirizzo della Giunta ai sensi dell’art. 50 l.r. Veneto 11/2004) recita: “Il vincolo di destinazione d’uso sorge all’atto del rilascio del permesso di costruire e viene iscritto in un registro fondiario, appositamente predisposto e aggiornato dal Comune e inserito nel PI in appendice ai documenti di cui all’articolo 17 comma 5” (cfr. Allegato A, pag. 170).

Ancora una volta nessun riferimento alla trascrizione, che invece è espressamente contemplata per il vincolo di non edificazione: “La legge regionale inoltre prevede che all'atto del rilascio del permesso di costruire delle nuove edificazioni ad uso abitativo, venga istituito - a cura del richiedente - sul fondo di pertinenza un vincolo di non edificazione trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari” (cfr. ibidem).

Conclusivamente, si può sostenere che il vincolo di destinazione d’uso per interventi in zona agricola ex art. 45, co. 4 l.r. Veneto 11/2004, anche alla luce della D.G.R.V. 3178/2004, non richieda la trascrizione nei registri fondiari e, pertanto, non debba necessariamente rivestire la forma di atto notarile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Cambio d’uso in zona agricola e necessità del piano aziendale

11 Apr 2023
11 Aprile 2023

Il TAR Veneto ricorda che un cambio di destinazione d’uso con opere, da agricolo a residenziale – seppur si tratti di un intervento di restauro e risanamento conservativo ex art. 3, co. 1, lett. c) T.U. Edilizia – per un volume complessivo superiore a quello previsto da legge richiede la redazione del piano aziendale.

È pertanto illegittimo il parere di AVEPA con cui si dichiara l’incompetenza a pronunciarsi.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Applicabilità dell’art. 44, co. 5 l. R.V. n. 11/2004

11 Apr 2023
11 Aprile 2023

Il TAR Veneto rileva che gli interventi in zona agricola sono ammessi anche in assenza dei requisiti soggettivi previsti, in linea generale, dall’art. 44 l. R.V. n. 11/2004, solamente se comunque conformi agli strumenti urbanistici.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Sull’applicabilità dell’art. 44, co. 5 l. R.V. n. 11/2004

11 Apr 2023
11 Aprile 2023

Il TAR Veneto evidenzia che l’applicabilità dell’art. 44, co. 5 della l. R.V. n. 11/2004, sulle possibilità edificatorie in zona agricola, è subordinata alla verifica del rispetto della disciplina urbanistica, e in particolare di quella paesaggistica.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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La nozione di aggregato abitativo, ai sensi della l.r. Veneto 24/1985

03 Apr 2023
3 Aprile 2023

Il TAR Veneto ha affermato che l’unicità dell’accesso costituisce requisito essenziale e indefettibile per qualificare l’unicità del compendio abitativo come espressamente stabilito dall’art. 2, lett. h l.r. Veneto 24/1985.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La natura del (terzo) condono

31 Mar 2023
31 Marzo 2023

La Corte costituzionale ha offerto una pregevole ricostruzione dell’istituto del condono, in particolare quello disposto dal d.l. 269/2003, come convertito, distinguendone gli effetti di diritto penale da quelli di diritto amministrativo.

Post di Daniele Iselle

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Le Regioni possono stabilire la destinazione dei proventi degli incrementi da loro disposti alle oblazioni del cd. terzo condono

31 Mar 2023
31 Marzo 2023

La Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale promossa dal Governo contro l’art. 1 l.r. Veneto 27/2021, il quale sostituisce l’art. 4, co. 1-bis l.r. Veneto 21/2004, prevedendo che l’incremento dell’oblazione prevista dalla legge sul condono, fissato dal comma 1 dell’art. 4 cit., è destinato, oltre che alle finalità indicate dal medesimo comma 1 (politiche di repressione degli abusi edilizi e per la promozione di interventi di riqualificazione dei nuclei interessati e compromessi da fenomeni di abusivismo edilizio, ovvero per i rilievi aerofotogrammetrici ex art. 23 l. 47/1985), ad ulteriori finalità, e in particolare: a) ad interventi di valorizzazione e restauro paesaggistico su siti di interesse regionale che sono individuati dalla Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare; b) agli interventi, promossi dai Comuni singoli o associati, di riqualificazione urbana ex art. 6 l.r. Veneto 14/2017. La Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, determina criteri e modalità di assegnazione del contributo.

Le norme poste dallo Stato vincolano le Regioni unicamente in relazione alla misura dell’oblazione, ai relativi termini di versamento, ed in genere alle relative articolazioni procedimentali ed organizzative.

Spetta alle Regioni invece la destinazione degli introiti che riscuotono per effetto dell’incremento alla misura dell’oblazione fissata dalla legge, consentito dall’art. 32, co. 33 d.l. 269/2003.

Post di Daniele Iselle

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