In una propria recente sentenza, il TAR Veneto ha ricordato che il bando di gara è un atto generale: non è pertanto chiaramente identificabile alcun controinteressato, e dunque la relativa eccezione di inammissibilità verrà dichiarata infondata.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Il Comune di Vicenza e Confindustria Vicenza hanno organizzato un convegno intitolato: "Il Centro Storico come volano di rigenerazione dell’intera città: regole, strumenti e opportunità", che si terrà a Vicenza, in Centro Storico, Palazzo Bonin-Longare, Corso Palladio 13 Giovedì 6 febbraio 2020, 16.30/19.00.
Relatori:
Danilo Gerotto, Direzione sviluppo del territorio e città sostenibile, Città di Venezia
Ezio Micelli, Professore ordinario di Estimo e Valutazione economica del progetto - IUAV Venezia
Bruno Barel, Professore associato di Diritto dell’Unione europea e Diritto Internazionale Privato, Università di Padova - Avvocato del Foro di Treviso
Flavio Albanese, Progettista - Fondatore dello studio di architettura ASA Studio Albanese
Piergiorgio Tombolan, Progettista e pianificatore - Fondatore dello studio Tombolan&Associati - Capogruppo RTI incaricato della Variante al P.I. per il Centro Storico di Vicenza
conclusioni Marco Lunardi, Assessore all’urbanistica, pianificazione e riqualificazione del territorio, edilizia privata del Comune di Vicenza.
In linea generale, la cessione del credito è disciplinata dagli artt. 1260 ss. c.c.
Tuttavia, qualora il debitore ceduto sia la P.A., bisogna prestare grande attenzione ad alcune leggi speciali (talvolta assai risalenti) che pongono al creditore cedente degli adempimenti aggiuntivi, a pena di inopponibilità della cessione.
In parole povere, se il credito viene “ceduto male”, la P.A. può legittimamente rifiutarsi di pagare al nuovo creditore cessionario.
A questo proposito, il Tribunale di Vicenza ha offerto alcuni principi utili in materia: si segnala che, nel caso di specie, la questione era ulteriormente complicata dal fatto che il cedente era poi fallito.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Nel caso di specie, un’impresa cedeva ad un privato un credito nei confronti del Comune a titolo di rimborso degli oneri di urbanizzazione per un PdC poi decaduto.
Il cessionario adiva il G.O. per veder accertato il proprio credito, ma il Comune eccepiva che la controversia sarebbe spettata alla giurisdizione esclusiva del G.A., poiché il titolo del credito riguardava la materia urbanistica ed edilizia (cfr. art. 133, co. 1, lett. f c.p.a.).
Il Tribunale di Vicenza respingeva l’eccezione, affermando che l’accertamento di un diritto di credito spetta sempre al G.O., anche se il debitore è una P.A. e a prescindere dal titolo da cui sorgeva il credito.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Secondo una recente giurisprudenza il formato XML e i controlli del Sistema di interscambio rendono la fattura elettronica un documento idoneo per emettere un decreto ingiuntivo senza dover depositare i registri.
Lo ha affermato il TAR Catania: infatti tra la P.A. e i soggetti impiegati in lavori socialmente utili, pur non nascendo un rapporto di lavoro subordinato né di pubblico impiego, si instaura un rapporto di servizio con natura assistenziale-previdenziale e non retributiva, rispetto al quale il “lavoratore” vanta un diritto soggettivo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Piemonte, di recente, ha ribadito che il termine per la presentazione dell’istanza ai sensi dell’art. 36 T.U. Edilizia è quello previsto dall’ordinanza di demolizione delle opere asseritamente abusive (quindi, generalmente, 90 giorni dalla notifica del provvedimento).
Non si potrà quindi fare riferimento al momento di “irrogazione delle sanzioni amministrative” (pure previsto all’art. 36, co. 1 d.P.R. n. 380/2001) quale termine ultimo per l’eventuale conseguimento della sanatoria edilizia.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Nel caso di specie, il Comune condannava il privato alla rimozione dei rifiuti abbandonati e alla bonifica dei terreni ex art. 192 Codice dell’ambiente, sol perché comodatario del fondo.
Il TAR Palermo ha annullato l’ordinanza comunale, ritenendo che in materia non esista una responsabilità “da posizione”, cioè del proprietario o detentore del fondo in quanto tali: la P.A. deve invece dimostrare una qualche responsabilità del destinatario nell’abbandono di rifiuti, fosse anche a titolo di colpa e/o in virtù di presunzioni.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Piemonte di recente ha ribadito che la scelta del CCNL da applicare nei rapporti di lavoro relativi ad un appalto (la quale influisce sull’offerta economica e sul suo ribasso rispetto al prezzo a base d’asta) è rimessa all’operatore economico: non può essere imposta dalla lex specialis quale requisito di partecipazione né può comportare di per sé l’esclusione dalla gara.
Si richiede, però, che il contratto collettivo applicabile sia comunque in ogni caso coerente con l’oggetto dell’appalto.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Il T.A.R. Brescia ricorda che la fascia di rispetto di cd. inedificabilità assoluta determinata dal vincolo cimiteriale, da un lato, si applica a tutte le costruzioni, indipendentemente dall’uso abitativo delle stesse e, dall’altro lato, ammette eccezionali deroghe in presenza di interventi pubblici.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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