Non ristrutturazione, ma difformitĂ
Il TAR Veneto precisa che non qualificarsi come “ristrutturazione” un edificio realizzato in modo integralmente difforme da quello assentito col titolo edilizio. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto precisa che non qualificarsi come “ristrutturazione” un edificio realizzato in modo integralmente difforme da quello assentito col titolo edilizio. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che, nell’esaminare un’istanza di condono ai sensi della l. 724/1994, la Soprintendenza conduce un sindacato di compatibilitĂ delle opere edilizie rispetto al vincolo esistente sul territorio che, richiedendo valutazioni tecnico-discrezionali, deve estrinsecarsi in una motivazione completa ed esplicativa delle ragioni della decisione. Ne consegue […]
Nel caso di specie, il Comune irrogava un’ordinanza di demolizione per opere abusive realizzate in uno stabile condominiale. Il privato provvedeva a comunicare formalmente in piĂą atti, tra cui una CILA, la necessitĂ di eseguire solo una demolizione parziale, per evitare il crollo del sovrastante balcone di aliena proprietĂ . Il Comune, ignorando tale eccezione, irrogava […]
Il TAR Napoli ha affermato che la sanzione pecuniaria ex art. 31, co. 4-bis d.P.R. 380/2001 ha lo scopo di tenere indenne il Comune dall’impegno economico derivante dall’abbattimento delle opere abusive. Non a caso, infatti, il successivo comma 4-ter introduce un chiaro vincolo di destinazione, stabilendo che i proventi di tali sanzioni spettano al Comune […]
Il TAR Veneto ha indicato alcuni elementi per dedurre la datazione di un immobile, comparando tra loro quelli portati dal privato e quelli portati dal Comune. Ha peraltro lasciato intendere che la datazione resa dal professionista di parte in sede di accatastamento, costituendo adempimento a meri fini fiscali-tributari, non potrebbe da sola essere affidabile. Post […]
Relativamente a tale figura, il TAR Veneto ha ribadito che occorre accertare, preliminarmente, se il conduttore sia il soggetto responsabile degli abusi edilizi e, poi, allegare le circostanze idonee ad imputare al medesimo l’effettiva realizzazione dei contestati abusi, con una puntuale motivazione. Tale allegazione è fondamentale; ma in ogni caso, se non sia possibile risalire […]
Il TAR Veneto ha evidenziato che il proprietario (seppur incolpevole) è titolare di un rapporto privilegiato con la res in forza del suo diritto, e pertanto – in assenza di elementi di prova che accertino la colpevolezza di terzi – ben può il Comune notificargli l’ordine di demolizione. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che le tolleranze costruttive indicate dall’art. 34-bis d.P.R. 380/2001 rilevano al fine di escludere l’abuso, qualora le opere concretamente realizzate rientrino in tali tolleranze, mentre rispetto alla configurazione dimensionale di un’opera abusiva non vanno scomputate le tolleranze, se superate. Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che il privato che voglia impugnare il provvedimento di fiscalizzazione dell’abuso edilizio ottenuto dal vicino confinante deve dimostrare l’interesse ad agire, piĂą precisamente l’interesse a contestare l’effetto di conservazione “materiale” dell’immobile (ad esempio per la violazione delle distanze o delle luci o vedute). Peraltro, il Consiglio invita ad interrogarsi […]
Il TAR Veneto ha sottolineato che in area soggetta a vincolo paesaggistico i manufatti devono essere forniti di titolo edilizio, a meno che non siano precari (circostanza non ben accertata nel caso di specie). Post di Alessandra Piola – avvocato
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