Spetta al dirigente dichiarare inagibile un immobile
Il T.A.R. ricorda che la dichiarazione di inagibilità di un immobile, ex art. 222 TULS, spetta al Dirigente e non al Sindaco. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che la dichiarazione di inagibilità di un immobile, ex art. 222 TULS, spetta al Dirigente e non al Sindaco. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il Consiglio di Stato ha offerto una pregevole ricostruzione di questo istituto. Dall’originario concetto di abitabilità, la nozione di agibilità ha subito nel tempo un’evoluzione sia di tipo oggettivo, mediante ampliamento della tipologia di immobili cui fa riferimento, sia di tipo funzionale, a seguito della progressiva estensione dei requisiti richiesti per il suo conseguimento (si […]
Nel caso di specie, nel contesto di un Piano di lottizzazione il Comune autorizzava l’edificazione di un magazzino ad uso logistica, in area a destinazione commerciale, ma finalizzato a servire un’impresa a vocazione produttivo-industriale. Il Comune quantificava il contributo di costruzione considerando il magazzino come destinato ad attività commerciale. Di fronte alle contestazioni dell’impresa, il […]
La Corte di cassazione ha affermato che il venditore di un immobile destinato ad abitazione ha l’obbligo di consegnare all’acquirente il certificato di abitabilità, senza il quale l’immobile stesso è incommerciabile. La violazione di tale obbligo può legittimare sia la domanda di risoluzione del contratto, sia quella di risarcimento del danno – da liquidarsi in […]
La Corte di cassazione ha affermato che il rilascio dell’abitabilità dopo che l’immobile è già stato venduto impedisce all’acquirente di lamentare la vendita di aliud pro alio. Post di Daniele Iselle
La Corte di cassazione ha affermato che chi acquista un immobile, salvo che sia reso espressamente edotto dell’esistenza di qualche problema amministrativo o urbanistico, ha diritto alla consegna di un appartamento in tutto conforme alle leggi, ai regolamenti ed alla concessione edilizia, nonché dotato di abitabilità. Post di Daniele Iselle
Il TAR Piemonte ha affermato che, anche se la regolarità edilizio-urbanistica del fabbricato è presupposto indefettibile per il riconoscimento dell’abitabilità, non si può affermare che il rilascio del certificato di abitabilità (cfr. art. 221 r.d. 1265/1934 prima e art. 24 d.P.R. 380/2001 poi) costituisca prova di detta regolarità edilizia e urbanistica. Post di Daniele Iselle
Il TAR Veneto ha ricordato che i requisiti igienico-sanitari di cui al d.m. 5 luglio 1975 non sono derogabili in caso di condono ai sensi dell’art. 35, co. 19 l. 47/1985. Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. Milano afferma che l’agibilità di un immobile presuppone la sua conformità urbnaistico-edilizia- Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Firenze aderisce a quella parte della giurisprudenza amministrativa che attribuisce un effetto cd. urbanistico-edilizio all’agibilità del fabbricato. A detta del Collegio, infatti, questa attestazione igienico-sanitaria può e deve essere resa solo se non sussistono abusi edilizi, dato che l’art. 24 del d.P.R. n. 380/2001 richiede che la stessa attesti anche la conformità dell’opera […]
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