L’agibilità presuppone la conformità edilizio-urbanistica dell’immobile

07 Lug 2025
7 Luglio 2025

Il TAR Veneto ha affermato che a mente dell’art. 24 d.P.R. 380/2001 il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente; inoltre il successivo art. 25, nell’elencare le declaratorie a corredo della richiesta, menziona espressamente la conformità dell’opera rispetto al progetto approvato, e, dunque, la sua regolarità edilizia e, conseguentemente, urbanistica.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

La monetizzazione degli standard: un confronto tra il Comune di Milano e i Comuni del Veneto

05 Lug 2025
5 Luglio 2025

Daniele Iselle, che sentitamente ringraziamo, ha scritto un pregevole articolo per confrontare le decisioni prese dal Comune di Milano, rispetto alle scelte che i Comuni veneti possono fare in vigenza della l.r. Veneto 11/2004, sul tema della monetizzazione degli standard.

L’articolo è consultabile al seguente link: https://diselle.altervista.org/il-comune-di-milano-regolamenta-listituto-della-monetizzazione-in-veneto-ognuno-sarrangia-come-puo-o-come-piu-conviene/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_77&doing_wp_cron=1751528837.1156148910522460937500.

La lesione dell’affidamento

05 Lug 2025
5 Luglio 2025

Si segnala il seguente contributo elaborato dall’Ufficio studi e formazione della Giustizia amministrativa, intitolato “La lesione dell’affidamento”, reperibile sul sito ufficiale della Giustizia amministrativa, al seguente link: https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/-/158213-22.

Post di Daniele Iselle

Comune di Spinea, seminario da remoto su cambio d’uso e sottotetti dopo la l.r. 6/2025 e procedimenti paesaggistici

04 Lug 2025
4 Luglio 2025

Il seminario si terrà da remoto venerdì 11 luglio 2025 dalle 9.30 alle 13.30

Relatori:
prof. avv. Alessandro Calegari
avv. Domenico Chinello
avv. Alessandro Veronese
coordinatore scientifico
arch. Fiorenza Dal Zotto

Informazioni per l'iscrizione nella locandina allegata

Locandina Webinar11-07-25

Lo “Sblocca Stipendi” nella Pubblica Amministrazione Locale

04 Lug 2025
4 Luglio 2025

Il recente intervento normativo contenuto nel decreto-legge n. 25 del 2025, convertito con modificazioni dalla legge n. 69/2025, ha introdotto una rilevante novitĂ  per la Pubblica Amministrazione locale: la possibilitĂ  di aumentare in misura strutturale il fondo per il trattamento accessorio dei dipendenti fino al 48% del costo
sostenuto nel 2023 per gli stipendi tabellari.

Il dott. Riccardo Renzi ha predisposto sull'argomento la nota che pubblichiamo.

Riccardo_Renzi_Italia_Ius_Lo

L’informazione antimafia

04 Lug 2025
4 Luglio 2025

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che è illegittima l’informazione antimafia motivata in ragione del rapporto di parentela con un soggetto imputato in un procedimento penale di associazione per delinquere di stampo mafioso, laddove non vengano forniti elementi in ordine alla concreta possibilità che detto soggetto, da tempo non più convivente con la persona destinataria dell’informativa, ne possa influenzare le scelte imprenditoriali.

L’informazione antimafia motivata in ragione di un patteggiamento ex art. 444 c.p.p. per il reato di bancarotta semplice, così derubricato rispetto alla contestazione di bancarotta fraudolenta, è illegittima sia in ragione di detta derubricazione, sia perché la cd. riforma Cartabia ha limitato l’efficacia extrapenale della sentenza di patteggiamento.

Quest’ultima novella legislativa incide necessariamente anche sulle disposizioni contenute nel Codice antimafia che disciplinano la documentazione antimafia, costantemente considerate dalla giurisprudenza quali “norme diverse da quelle penali”, perché disciplinano istituti di natura esclusivamente preventiva e non punitiva, per cui persino in riferimento a uno dei reati ritenuti ostativi (com’è quello ex art. 416-bis c.p.), ai sensi dell’art. 67, co. 8 d.lgs. 159/2011, la sentenza di patteggiamento non può (più) ritenersi equiparata alla sentenza di condanna.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Accertamenti in sede penale e documentazione antimafia

04 Lug 2025
4 Luglio 2025

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che, in tema di documentazione antimafia, la tutela giurisdizionale piena ed effettiva richiede un sindacato del G.A. completo e penetrante, che può estendersi sino al controllo dell’analisi dei fatti posti a fondamento del provvedimento, al fine di verificare se il potere discrezionale attribuito alla P.A. sia stato correttamente esercitato o presenti elementi di irragionevolezza o di erronea assunzione dei fatti storici.

Un fatto non sufficientemente provato in sede cautelare penale non può ritenersi accertato in sede di adozione dell’informazione interdittiva antimafia, altrimenti incorrendosi in un deficit sistemico di ragionevolezza dell’ordinamento giuridico inteso nel suo complesso. Si deve distinguere tra giudicato penale di merito e giudicato penale cautelare: il secondo non si forma alla stregua del principio di certezza «oltre ogni ragionevole dubbio», ma postula solo la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.

La prova presuntiva nel giudizio amministrativo è quella tratta in via critica dal giudice mediante la valutazione degli elementi indiziari di cui dispone. Gli indizi devono essere gravi, precisi e concordanti, devono costituire una pluralità, essere specifici e conducenti, nonché risultare univoci tra loro (ossia nel loro significato inferenziale).

Gli accertamenti di fatto cristallizzati nelle sentenze penali fanno stato in qualsiasi altro processo ed anche nei procedimenti amministrativi, quale è quello volto ad emettere l’informativa antimafia.

Costituisce un insuperabile vulnus motivazionale del provvedimento prefettizio ancorare lo stesso a un provvedimento adottato dal giudice penale senza dar conto (e senza valutarli) degli ulteriori provvedimenti che siano stati adottati nell’ambito dello stesso procedimento (e sugli stessi fatti) in epoca antecedente all’adozione dell’informazione interdittiva antimafia.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Interdittiva antimafia e collaboratori di giustizia

04 Lug 2025
4 Luglio 2025

Nel caso di specie, nonostante un imprenditore avesse deciso di collaborare con l’Autorità giudiziaria e rendere, in procedimenti penali per fatti di mafia, dichiarazioni auto- ed etero-accusatorie, la Prefettura riteneva persistenti gli elementi fattuali per adottare l’informazione interdittiva antimafia.

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana l’ha annullata.

La scelta collaborativa con lo Stato è idonea a segnare una soluzione di continuità con l’appartenenza all’organizzazione mafiosa e rende improbabile che il collaboratore di giustizia possa subire il rischio di essere inquinato dall’associazione criminale, che si presti a subire una contiguità soggiacente o sia affidabile per l’istaurazione di un rapporto di contiguità compiacente su iniziativa del sodalizio già denunciato all’autorità giudiziaria.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Contratti con la P.A., obbligo motivazionale, posizione del terzo non contraente

04 Lug 2025
4 Luglio 2025

Il TAR Catania ha affermato che l’obbligo generale di motivazione dell’atto amministrativo ex art. 3 l. 241/1990 non assume caratteri assoluti e indistinti, ma relativi, declinandosi diversamente alla luce della sua natura autoritativa o non autoritativa (art. 1, co. 1-bis l. cit.), del rapporto in cui si innesta e in ragione del destinatario cui è diretto.

L’intensità della motivazione della P.A. in tema di mantenimento o risoluzione del contratto di appalto, in caso di inadempimento della controparte contrattuale, assume una differente valenza nel caso in cui un terzo, con un’autonoma istanza, faccia valere l’autonomo e separato interesse alla risoluzione del contratto, ove funzionale alla riedizione della gara o allo scorrimento della graduatoria, poiché, in tale ipotesi, la P.A. è chiamata ad esercitare la propria discrezionalità amministrativa comparando plurimi e confliggenti interessi pubblici e privati.

La situazione giuridica soggettiva del terzo, estraneo al rapporto contrattuale tra Stazione appaltante e aggiudicatario, il quale proponga una domanda alla P.A. volta ad ottenerne la risoluzione per inadempimento al fine della riedizione della gara, assume la natura giuridica di interesse legittimo, pertanto la controversia va devoluta alla giurisdizione del G.A.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Incostituzionale la legge toscana che aveva tentato di fissare criteri e condizioni per le gare in materia di concessioni demaniali marittime

04 Lug 2025
4 Luglio 2025

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una legge della Regione Toscana, in quanto incidente sull’assetto concorrenziale del mercato balneare.

La legge toscana prevedeva specifici criteri e condizioni in base ai quali svolgere le procedure selettive per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, fra cui, in particolare, un criterio di premialità per la valutazione dei concorrenti, nonché modalità per la determinazione di un indennizzo a favore del concessionario uscente.

Anche se la disciplina delle concessioni balneari investe diversi ambiti materiali di competenza regionale, quest’ultima, allorché influisca sulle modalità di scelta del contraente e incida sull’assetto concorrenziale dei mercati in termini tali da restringere il libero esplicarsi delle iniziative imprenditoriali, deve cedere il passo alla competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC