TARI e superfici industriali
Il Dott. Riccardo Renzi ha preparato una nota su TARI e superfici industriali: tra esenzione, retroattivitĂ e rischio squilibri nei conti pubblici locali
Il Dott. Riccardo Renzi ha preparato una nota su TARI e superfici industriali: tra esenzione, retroattivitĂ e rischio squilibri nei conti pubblici locali
Il TAR Veneto evidenzia che l’istanza di sanatoria ex art. 36 T.U. Edilizia può essere presentata non solo dal proprietario dell’immobile, ma anche dal responsabile dell’abuso (incluso l’esecutore materiale).
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che l’Amministrazione non può decidere questioni civilistiche (come ad esempio l'acquisto di un diritto per usucapione), a meno che non siano di immediata evidenza.
Non è di immediata evidenza, peraltro, la pura e semplice dichiarazione del privato.
Si evince, quindi, dalla sentenza, che, se i presupposti per l'usucapione sono pacifici ed evidenti, la P.A. non deve pretendere che l'interessato si procuri una sentenza di usucapione al fine, per esempio, di decidere su una sanatoria o sul rilascio di un titolo edilizio, ma può autonomamente dare per scontato che l'usucapione sia maturata, senza bisogno di una sentenza.
Post di Alessandra Piola – avvocato
La Corte di cassazione civile, pronunciandosi nell’ambito di una controversia instaurata da un avvocato per il pagamento dei compensi professionali afferenti all’attività giudiziale svolta in un processo amministrativo, ha statuito che nelle ipotesi di difesa personale, di cui all’art. 86 c.p.c., l’esperimento della negoziazione assistita rimane condizione di procedibilità , poiché l’esenzione di cui all’art. 3, co. 7 d.l. 132/2014 - correlata ai casi in cui la parte può stare in giudizio personalmente - riguarda esclusivamente le controversie disciplinate dall’art. 82, co. 1 c.p.c. e dall’art. 14, co. 3 d.lgs. 150/2011.
Post di Alberto Antico – avvocato
Con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 23 settembre 2025 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 230 del 03.10.2025), è stato dichiarata l’esistenza del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali verificatesi nei Comuni di Brogliano, Cornedo Vicentino, Trissino e Valdagno (VI) dal 17 al 18 aprile 2025.
Il decreto è consultabile al seguente link:
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Dottor Riccardo Renzi ha redatto una nota sulla responsabilitĂ del Responsabile dell'Ufficio tecnico per il mancato aggiornamento del costo di costruzione: analisi della sentenza Corte dei conti Veneto n. 277/2025.
italia-ius-La responsabilitĂ del Responsabile Ufficio Tecnico
Il convegno è accreditato dall'Ordine degli Avvocati di Verona con tre crediti formativi.Â
Programma - Evento UniversitĂ degli Studi di Verona
Il TAR Veneto sottolinea che la nozione di “zona propria”, nell’applicazione della normativa della Regione Veneto sul cd. Piano Casa, si basa sulle precisazioni contenute nella circ. n. 1/2014, dovendosi intendere quelle zone aventi analoga destinazione analoghe caratteristiche insediative.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto esclude la rilevanza edilizia (e quindi la natura di abuso) di una struttura costituita da un tendone in plastica, non essendo stata considerata un nuovo organismo edilizio.
Si legge nella sentenza che il manufatto si presentava per tre lati circoscritto da teli in plastica trasparente e ricoperto da una tenda anch’essa in materiale plastico ritraibile.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che, sebbene l’art. 35 d.lgs. 36/2023 abbia codificato l’accesso civico generalizzato in relazione al settore degli appalti, non per questo ha fatto venire meno l’operatività dei cd. interessi-limite pubblici o privati di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 5-bis d.lgs. 33/2013, come si evince anche dalla relazione illustrativa.
Spetta quindi alla P.A. operare un bilanciamento concreto dei contrapposti interessi all’ostensione e alla riservatezza, non potendo comunque l’accesso civico generalizzato portare alla divulgazione di informazioni sensibili che possano ledere gli interessi alla tutela dei segreti commerciali dell’aggiudicatario e falsare la concorrenza futura.
Se la Corte di Giustizia dell’UE esclude l’accesso automatico agli atti di gara a fini di difesa tra soggetti che hanno preso parte alla procedura e richiede il bilanciamento caso per caso tra il diritto di accesso agli atti di gara e la tutela dei segreti commerciali e industriali, a maggior ragione tale bilanciamento deve essere operato rispetto ad un soggetto terzo e del tutto estraneo alla procedura, pena la possibilità per quest’ultimo di ottenere una ostensione maggiore di quella dei partecipanti e di frustrare la ratio sottesa alla tutela del know-how aziendale.
Post di Alberto Antico – avvocato
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