Cosa ha detto la Corte Costituzionale sul fine vita
Pubblichiamo il comunicato dell'ufficio stampa della Corte Costituzionale sulla decisione del giorno 25 settembre 2019 in materia di fine vita
Pubblichiamo il comunicato dell'ufficio stampa della Corte Costituzionale sulla decisione del giorno 25 settembre 2019 in materia di fine vita
La Sezione regionale di controllo per il Veneto della Corte dei conti, in una deliberazione del 2009, ha spiegato che, ai sensi del Codice civile e del Codice dell’ambiente, gli acquedotti e le fognature, se di proprietà pubblica, fanno parte del demanio idrico accidentale, sono in proprietà dei Comuni e sono oggetto di concessione d’uso in favore dei gestori del servizio idrico integrato.
Pertanto, dette infrastrutture devono essere inserite negli inventari dei Comuni, nella sezione relativa ai beni demaniali.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Nel caso di specie, la P.A. disponeva l’annullamento d’ufficio di un cofinanziamento dopo sette anni dal rilascio, giustificandosi con il fatto che si trattava di recuperare pubblico denaro.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha invece chiarito che l’art. 21-nonies l. 241/1990 pone un limite temporale per l’autotutela – “entro un termine ragionevole”, nella precedente versione; “comunque non superiore a diciotto mesi”, attualmente – che deve sempre essere rispettato, a prescindere dalla natura del provvedimento e dal peso degli interessi in gioco.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo ha dato atto che esiste un contrasto giurisprudenziale in merito alla Giudice fornito di giurisdizione sulle controversie inerenti la dichiarazione di pubblica utilità che sia carente delle indicazioni dei termini per l’inizio e il compimento delle espropriazioni e dell’opera ex art. 13 l. 2359/1865 (ora, art. 13 d.P.R. 327/2001).
Il TAR ha preso posizione a favore della giurisdizione del G.A.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo ha offerto alcuni principi utili in materia, a partire dall’art. 25 c.c. e dal d.P.R. 361/2000.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il Comune di Spinea ha organizzato per venerdì 18 ottobre 2019 presso la sala parrocchiale della chiesa dei Santi Vito e Modesto dalle ore 9,00 alle ore 14,00 il seguente seminario:
Obiettivo del seminario è fare il punto della situazione sulle numerose novità legislative in ambito edilizio e urbanistico approvate negli ultimi mesi. Si partirà dalla recentissima legge regionale n. 29 entrata in vigore lo scorso 31 luglio che introduce importanti novità in ambito edilizio (dalle misure di protezione per i lavori in quota al concetto di “edificio esistente” contenuto nella legge 14/2019), ma anche in ambito urbanistico prevedendo nuove procedure di Vas finalizzate a valutazioni preliminari semplificate.
Si esamineranno poi le novità contenute nella cosiddetta legge “sblocca cantieri” - limitando il campo di studio ai profili di carattere edilizio e urbanistico - e su come queste novità si inseriscano nel quadro legislativo statale (d.m. 1444/1968) e regionale (art. 10 della legge 14/2009). In particolare, si approfondiranno i limiti e le modalità con cui possono essere eseguiti gli interventi di ristrutturazione edilizia attraverso demolizione e ricostruzione all'interno di un quadro legislativo complesso oggetto di recenti modifiche e integrazioni a livello statale e regionale. Ancora, si approfondiirà la “portata” dei nuovi commi 1 bis e 1 ter dell'articolo 2 bis del Testo unico in materia edilzia come modificato dalla legge 55/2019 sempre all'interno del quadro legislativo regionale.
Infine, si farà il punto della situazione sulle imminenti scadenze a livello urbanistico: dal recepimento del Regolamento edilizio Tipo, alle norme sul contenimento di consumo di suolo (l.r. 14/2017) e alla più recente legge 14/2019 “Veneto 2050”.
Cercheremo di affrontare tutti questi temi, venerdì 18 ottobre a Spinea, presso la sala parrocchiale della Chiesa dei Santi Vito e Modesto in Piazza Marconi n. 64. Il seminario avrà inizio alle ore 9 [registrazione partecipanti dalle 8,30 alle 9] e si concluderà alle 14,00 circa.
Il numero di partecipanti è limitato e saranno accolte le domande fino ad esaurimento dei posti disponibili. Sarà rilasciato ai partecipanti l'attestato di partecipazione. Verrà inoltrata richiesta di riconoscimento dei crediti formativi presso gli ordini professionali competenti.
Costo per iscrizione: 60,00 € + IVA a persona per aziende e privati; 60,00 € a persona per enti pubblici.
Per informazioni : Kairos s.r.l. 041 51 00 598 e-mail: segreteria@kairos-consulting.com
Nella seduta amministrativa del 20 settembre 2019, il CNF ha emanato le regole tecniche in materia di procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo cui gli avvocati sono esposti nell’esercizio della propria attività. Le regole tecniche riguardano i controlli interni agli studi legali e l’adeguata verifica, anche semplificata, dei clienti.
http://www.dirittoegiustizia.it/news/23/0000095745/Regole_tecniche_in_materia_di_antiriciclaggio_per_avvocati_e_studi_legali.html?utm_source=DeG_newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=DeG
La II commissione consiliare del Veneto ha iniziato le consultazioni per la approvazione del nuovo PTRC
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Nel caso di specie, il Comune sanzionava delle opere edilizie realizzate in (asserita) difformità dal titolo, con l’annullamento d’ufficio della relativa concessione edilizia.
Il TAR Catania ha spiegato come, in simili casi, l’autotutela sia il rimedio sbagliato: infatti, anche se i privati si discostano da quanto assentito dal titolo edilizio, ciò non ne intacca la legittimità, poiché esso viene rilasciato prima di qualsiasi opera in esecuzione.
Il Comune doveva reagire sfruttando i propri poteri inibitori ed eventualmente demolitori.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Lo ha affermato il Tribunale di Vicenza, sulla scorta di un ragionamento composito.
Ai sensi del Codice dell’ambiente, il servizio di rete fognaria rientra nella più ampia nozione di servizio idrico integrato e le tubazioni a ciò deputate fanno parte del demanio.
La rete fognaria è un’infrastruttura che svolge la funzione pubblica essenziale di distribuzione dell’acqua e costituisce opera di urbanizzazione primaria.
Tuttavia, se a proposito di questi beni la P.A. e il privato stipulano un contratto di diritto privato (e non, ad esempio, un accordo sostitutivo del provvedimento ex art. 11 l. 241/1990), la controversia instaurata dal privato per l’adempimento del contratto stesso deve essere conosciuta dal Giudice ordinario.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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