Installazioni sui marciapiedi nei centri abitati
Il TAR Catania ha offerto un’applicazione dell’art. 20, co. 3 Codice della strada, il quale pone tre requisiti per queste installazioni.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catania ha offerto un’applicazione dell’art. 20, co. 3 Codice della strada, il quale pone tre requisiti per queste installazioni.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. ha chiarito perché non si possono adottare ordinanze contingibili ed urgenti per reprimere i pericoli di attacchi da parte di un cane.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Catania ha affermato che non si può invocare l’accesso alle misure di self-cleaning, per rimediare ai trascorsi dell’impresa che potrebbero compromettere il giudizio di affidabilità, se non si sono preventivamente dichiarati alla Stazione appaltante i fatti che si vorrebbero emendare.
Più in generale, è causa di esclusione la dichiarazione omessa o incompleta in ordine ai fatti rilevanti per il giudizio di affidabilità.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Le ha spiegate il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana: in via generale, il primo perdona le violazioni sostanziali della normativa urbanistica, mentre la seconda accerta una violazione formale riconducibile in ultima analisi alla mancanza del titolo abilitativo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
La Cassazione penale afferma che grava in capo al proprietario che concede in locazione un terreno a terzi, per lo svolgimento di un'attività di smaltimento rifiuti, l'obbligo di verificare il rispetto delle prescrizioni normative da parte del conduttore.
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha chiarito quando si può riconoscere un vizio di fatto revocatorio ai sensi dell’art. 395, co. 1, n. 4 c.p.c., applicabile al processo amministrativo in virtù del rinvio di cui all’art. 106 c.p.a.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Vi ricordiamo che il Convegno di Cortina d'Ampezzo di venerdì 05 luglio pv sui “Cambiamenti climatici, tutela del suolo e uso responsabile delle risorse idriche” non richiede la prenotazione ma, al fine di organizzare il buffet che verrà offerto ai partecipanti, Vi chiediamo cortesemente di comunicare la Vostra presenza al seguente indirizzo mail amministrativistiveneti@gmail.com entro mercoledì 03 luglio pv.
Programma-Convegno-Cortina-2019
Nel caso di specie il Sindaco tentava, prima con un’ordinanza contingibile e urgente e poi con un’ordinanza di autotutela possessoria, di far rimuovere una recinzione provvisoria e amovibile che i privati avevano posto a confine tra il proprio fondo, un’area demaniale e una strada comunale.
Il TAR Sardegna, che sulla stessa vicenda aveva già negato che vi fossero i presupposti per un’ordinanza contingibile e urgente, ha qui affermato la competenza del Dirigente e non del Sindaco a emanare le ordinanze di autotutela possessoria.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
L’ha spiegata il TAR Sardegna: la questione ha il suo peso, perché il portierato è ad oggi un’attività liberalizzata, mentre la vigilanza privata richiede la licenza del Prefetto ex art. 134 TULPS, altrimenti si commette un illecito amministrativo e un reato.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’ordinanza del TAR Veneto, n. 1166/2018 (nel Registro ordinanze della Corte costituzionale, è la n. 96/2019), che solleva questione di legittimità costituzionale dell’art. 64 l.r. Veneto 30/2016 nella parte in cui, con norma di interpretazione autentica del Piano Casa, permette di derogare alle distanze dai confini.
Dalla pubblicazione dell’ordinanza si apre un termine 20 giorni per la costituzione in giudizio delle parti: poi, bisognerà attendere l’udienza di discussione e, infine, la decisione della Corte.
Se la norma dovesse essere dichiarata incostituzionale, è da capire la sorte degli immobili già costruiti in deroga alle distanze dai confini: il vicino potrà chiedere al TAR l’annullamento del titolo edilizio e/o al Tribunale l’arretramento?
Per la verità, la Corte nel tempo ha modulato il proprio potere di annullamento delle leggi incostituzionali: talvolta, ha disposto un annullamento parziale, o non retroattivo, o un mero monito al legislatore ecc.
Questa q.l.c. si presta ad un annullamento ad efficacia flessibile, anche in virtù della natura “temporanea” che aveva il Piano Casa.
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