Quando c’è un concessione di servizio pubblico?
Il T.A.R. ricorda i presupposto giuridici che devono ricorrere affinché si possa configurare una concessione di servizio pubblico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda i presupposto giuridici che devono ricorrere affinché si possa configurare una concessione di servizio pubblico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che la scelta comunale avente ad oggetto la dislocazione di una nuova sede farmaceutica deve prendere in considerazione soltanto le esigenze di assicurare la più ampia accessibilità al servizio farmaceutico da parte degli utenti e, conseguentemente, l’equa distribuzione sul territorio delle farmacie e non il c.d. criterio demografico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che il Sindaco può legittimamente disporre la limitazione degli orari di apertura di un esercizio commercialo troppo rumoroso, in quanto l’interesse pubblico alla quiete prevale su quello privato di carattere economico-imprenditoriale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R., dopo aver ricordato i presupposti giuridico-fattuali che devono ricorrere per poter legittimamente istituire una nuova sede farmaceutica, conferma che spetta alla Giunta, e non al Consiglio comunale, deliberare la modifica della pianta organica
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che l’applicazione del principio comunitario della libera concorrenza impone alla stazione appaltante di ammettere alla gara anche la ditta che offre un prodotto diverso, ma equivalente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che le valutazioni espresse dalla Commissione giudicatrice sono caratterizzate da una forte discrezionalità tecnica. Nella medesima sentenza il Collegio, dopo aver esaminato le dichiarazioni che devono essere rese dal responsabile tecnico e/o dai soci afferma che, di regola, la mancata indicazione del luogo di conservazione dei plichi non determina l’illegittimità dell’intero procedimento.
In relazione alla recentissima approvazione della delibera della giunta regionale del Veneto, che precisa composizione, funzionamento e competenze della commissione locale del paesaggio (dgrv 2037 del 15.12.2015), sorgono alcune domande, a cui si chiede alla Regione di dare risposta:
Arch. Fiorenza Dal Zotto - responsabile del settore urbanistica e edilizia del comune di Spinea
Il T.A.R. Veneto afferma che, laddove il bando di gara non contiene l’espresso obbligo di indicare anche l’esistenza di un decreto di penale di condanna opposto (rectius: non diventato irrevocabile), non si può escludere dalla gara il concorrente che ometta di indicare questo elemento, pena la violazione dei principi di tassatività della cause di esclusione, ex art. 46, c. 1 bis Codice Appalti e di favor partecipationis. Nella medesima sentenza il Collegio ricorda che l’istituto dell’avvalimento, ex art. 49 del D. Lgs. n. 163/2006, ha portata generale e, perciò, si applica anche ai servizi compresi nell’Allegato II B del Codice Appalti, pur in assenza di un’espressa previsione del Bando di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Sul BUR n. 4 del 15 gennaio 2016 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2037 del 23 dicembre 2015, recante Atti di indirizzo ai sensi dell'articolo 45 ter, comma 6, lett. f), legge regionale n. 11/2004 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio".- Composizione, funzionamento e durata della Commissione locale per il paesaggio.
L’art 5. della L.R. Veneto n. 13/2011 (sul piano casa) ha previsto una specifica deroga volumetrica per la realizzazione dei sistemi di captazione delle radiazioni solari addossati o integrati negli edifici, quali le serre bioclimatiche, atti allo sfruttamento passivo dell'energia solare.
Con la D.G.R.V. 1781/2011 si è stabilito, all’art. 3, comma 2, che l’incremento volumetrico derivante dalla realizzazione di una serra bioclimatica “non concorre alla determinazione delle distanze tra edifici, fermo restando le prescrizioni minime dettate dalla legislazione statale”.
Da ciò il TAR Veneto deduce che le serre bioclimatiche devono rispettare le distanze tra pareti finestrate di cui al D.M. 1444/1968.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
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