Tag Archive for: venetoius
Per i cambi d’uso in zona agricola cosa vuol dire il comma 5 dell’articolo 44 della legge regionale 11/2004 “purchè la destinazione abitativa sia consentita dallo strumento urbanistico generale”
Il TAR Veneto conferma che gli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 3 del DPR 380/2001 nonchè l'ampliamento di edifici fa destinarsi a case di abitazione, fino a un limite massimo di 800 mc. comprensivi dell'esistente, sono ammessi purchè la destinazione abitativa sia consentita in modo specifico per quel fabbricato dallo strumento urbanistico generale. Read more →
Il T.A.R. Veneto e il calendario venatorio
Il T.A.R. Veneto dichiara improcedibile il ricorso avverso il calendario venatorio previsto dall’Allegato B della D.G.R.V. n. 1074 del 24 giugno 2014, riconoscendo che l’efficacia lesiva è semmai determinata dal Decreto regionale n. 131/2014 che ha innovato il calendario venatorio previsto dalla suddetta D.G.R.V.. Read more →
Cosa dice il TAR Veneto sulla possibilità di applicare il piano casa in sanatoria ex art. 36 DPR 380/2001?
Secondo il TAR il piano casa del Veneto può essere usato in sanatoria, ex art. 36 DPR 380/2001? In particolare, si può affermare sussistente la c.d. doppia conformità, se le opere abusive sono state realizzate dopo l'entrata in vigore del piano casa e avrebbero potuto essere costruite applicando il piano casa in via normale? Read more →
La Corte Costituzionale annulla la delibera della Giunta regionale del Veneto 11 febbraio 2013, n. 179 in materia di terre e rocce da scavo
La Corte costituzionale della Repubblica italiana:
1) dichiara che non spettava alla Giunta regionale del Veneto deliberare in materia di procedure operative per la gestione delle terre e rocce da scavo provenienti da cantieri di piccole dimensioni, come definiti dall’art. 266, comma 7, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale);
2) annulla, di conseguenza, la delibera della Giunta regionale del Veneto 11 febbraio 2013, n. 179, recante «Procedure operative per la gestione delle terre e rocce da scavo per i quantitativi indicati all’art. 266, comma 7, del d.lgs. n. 152 del 2006 e s.m.i.». Read more →
Disciplina delle attività turistiche connesse al settore primario. Disposizioni operative e procedurali per lo svolgimento dell’attività di agriturismo
Pubblichiamo la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1483 del 05 agosto 2014 avente ad oeggetto la "Disciplina delle attività turistiche connesse al settore primario. Disposizioni operative e procedurali per lo svolgimento dell'attività di agriturismo" contenuta nel BUR Veneto n. 82 del 22 agosto 2014.
Ratifica del Protocollo di legalità tra Regione del Veneto, Uffici territoriali del Governo del Veneto, ANCI e UPI ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
Pubblichiamo la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1367 del 28 luglio 2014 avente ad oggetto la "Ratifica del Protocollo di legalità tra Regione del Veneto, Uffici territoriali del Governo del Veneto, ANCI e UPI ai fini della prevenzione dei tentativi d'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, sottoscritto in data 23 luglio 2014. Art. 4 L.R. 28 dicembre 2012, n. 48" contenuta nel BUR Veneto n. 80 del 19 agosto 2014.
Istituzione della banca della terra veneta
Pubblichiamo la Legge Regionale Veneta n. 26 del 08 agosto 2014 che istituisce la banca della terra veneta.
Particolarmente interessante è l'articolo 8 sugli orti sociali urbani.
Approvazione delle disposizioni attuative sugli adempimenti previsti per gli impianti di climatizzazione degli edifici
Pubblichiamo la DGRV n. 1363 del 28 luglio 2014 avente ad oggetto l'"Approvazione delle disposizioni attuative sugli adempimenti previsti per gli impianti di climatizzazione degli edifici dal Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, dal Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.74 e dai Decreti 10 febbraio 2014 e 20 giugno 2014 del Ministro dello Sviluppo Economico. Riapprovazione del Libretto di impianto" e che individua le disposizioni attuative della normativa statale vigente sugli impianti di climatizzazione, al fine di uniformare l’applicazione della disciplina su tutto il territorio della Regione del Veneto in materia di esercizio, conduzione, manutenzione, controllo ed ispezione degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici e sanitari, con l’obiettivo di sostenere il contenimento dei consumi energetici negli edifici privati e pubblici. Inoltre riapprova il Libretto di impianto per rimediare taluni refusi di stampa e precisare le istruzioni per la compilazione.
Il Piano Casa non deroga ai limiti sul cambio d’uso già esistenti nelle zone agricole
Il T.A.R. Veneto, sez. II, nella sentenza del 26 agosto 2014 n. 1179 conferma che, nelle zone agricole, neppure con il c.d. Piano Casa è sempre consentito il mutamento della destinazione d’uso. In queste zone, infatti, è necessaria una specifica previsione di piano che consenta espressamente tale mutamento.
Ecco il passo della sentenza: “Dispone l’art. 9 della l.r. 14/2009 ai commi 2 e 2 bis ( come modificati dall’art. 6, comma 2, L.R. 8 luglio 2011, n. 13 e prima dell’ulteriore modifica apportata dall’art. 10, comma 7, L.R. 29 novembre 2013, n. 32) che:
“2. Con gli interventi previsti dagli articoli 2, 3 e 4 può essere modificata la destinazione d’uso degli edifici, purché la nuova destinazione sia consentita dalla disciplina edilizia di zona e salvo quanto previsto dal comma 2-bis .
2-bis. Nel caso in cui gli interventi di cui agli articoli 2, 3 e 4 riguardino edifici situati in zona impropria, purché diversa dalla zona agricola, la destinazione d’uso degli edifici può essere modificata limitatamente al volume che sarebbe realizzabile ai sensi della specifica disciplina di zona, incrementato della percentuale di ampliamento consentita dalla presente legge. Sono fatti salvi eventuali accordi o convenzioni precedentemente sottoscritti.”
La situazione è quindi regolamentata dal comma 2 soprariportato che, al contrario di quanto argomentato in ricorso, non ammette una generale liberalizzazione del cambio di destinazione d’uso a residenziale anche in zona agricola, perché invece espressamente richiede che la nuova destinazione d’uso sia consentita dalla disciplina edilizia di zona.
La norma del piano casa quindi ricalca sostanzialmente la previsione dell’art. 44 c. 5 l.r. 11/2004 , secondo cui : “ Gli interventi di recupero dei fabbricati esistenti in zona agricola sono disciplinati dal PAT e dal PI ai sensi dell'articolo 43. Sono sempre consentiti, purché eseguiti nel rispetto integrale della tipologia originaria, gli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia" e successive modificazioni, nonché l'ampliamento di edifici da destinarsi a case di abitazione, fino ad un limite massimo di 800 mc. comprensivi dell'esistente, purché la destinazione abitativa sia consentita dallo strumento urbanistico generale.”
Ritiene pertanto il Collegio che il legislatore regionale abbia inteso mantenere una peculiare e restrittiva disciplina delle aree agricole alle cui prescrizioni l’intervento progettato non risulta effettivamente conformarsi, non essendo in alcun modo messa in discussione la circostanza che lo strumento urbanistico non contempla l’attribuzione all’annesso rustico in questione di una diversa destinazione d’uso, che è cosa diversa dalla generale compatibilità della destinazione residenziale in zona agricola perché presuppone una specifica valutazione in relazione al singolo edificio ed alla sua funzione rispetto al territorio agricolo. E’ evidente pertanto che neppure la circostanza che si tratti di prima casa permette di prescindere dal puntuale rispetto dei requisiti di cui al comma 2 dell’art. 9”.
dott. Matteo Acquasaliente

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