Un diniego di autorizzazione paesaggistica non può essere motivato sulla base di una generica incompatibilità, ma è indispensabile che dalla motivazione emergano le specifiche ragioni del rigetto dell’istanza, i motivi del contrasto tra le opere da realizzarsi e le ragioni di tutela dell’area interessata dall’apposizione del vincolo.
Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza
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Secondo l’art. 92, co. 2, DPR 5 ottobre 2010 n. 207, se manca il requisito della qualificazione in misura corrispondente alla quota dei lavori, cui si è impegnata una delle imprese che costituiscono il raggruppamento temporaneo al tempo della presentazione dell’offerta, ciò comporta l’esclusione di tutto il gruppo.
Tale requisito non può essere oggetto di modifica ex post, oppure essere risolto tramite subappalto qualificante (rimedio, quest’ultimo, a cui è possibile ricorrere solo in casi legislativamente previsti).
E nemmeno tale deficit qualificatorio può essere risolto mediante incremento di un quinto di cui all’art. 61 comma 2 del DPR 207 del 2010 in quanto il TAR Veneto, stante i contrasti giurisprudenziali a tal proposito, appoggia l’orientamento secondo cui il riferimento all’importo dei lavori a base di gara va identificato nell'importo complessivo dei lavori dell'intero appalto.
Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza
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È possibile che un volume possa essere irrilevante ai fini urbanistici e al contrario ingombrante per ai fini paesistici, poiché alla base vengono fatte delle valutazioni differenti: sul profilo urbanistico, ad esempio, si guarda alla consistenza dei diritti edificatori, invece da un punto di vista paesaggistico il volume non deve “ingombrare” la visuale o contrastare con i parametri estetici.
Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza
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Il TAR Sardegna ha offerto una pregevole ricostruzione di questo istituto.
All’esito, ha ritenuto legittimo il diniego di accesso civico ai dati delle prove tecniche di valutazione effettuate al fine di consentire ad un’Azienda sanitaria di affidare una fornitura in via urgente, perché l’eventuale diffusione di quei dati avrebbe potuto essere lesiva della capacità commerciale di alcune ditte.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il T.A.R. ricorda che, in presenza di un’istanza di annullamento in autotutela ex art. 21 nonies della l. n. 241/1990, non sussiste alcun obbligo giuridico in capo all’ente di rispondere a tale richiesta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Considerato sia l’orientamento maggioritario, sia quanto disposto dalla novella di cui all’art. 1, comma 1, lett. a), n. 1, D. Lgs. 14 settembre 2012, n. 160, che ha introdotto all’art. 13 c.p.a. il comma 4-bis che così dispone: “La competenza territoriale relativa al provvedimento da cui deriva l'interesse a ricorrere attrae a sè anche quella relativa agli atti presupposti dallo stesso provvedimento tranne che si tratti di atti normativi o generali, per la cui impugnazione restano fermi gli ordinari criteri di attribuzione della competenza”, il T.A.R Veneto, nel caso di specie, dichiara la propria incompetenza a favore del Tar Lazio poiché quando vi è impugnazione di atti generali o normativi, insieme agli atti applicativi o conseguenziali, la competenza territoriale per l'intera controversia va attribuita, per connessione, al giudice cui spetta la cognizione dell'atto generale o normativo.
Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza
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L'avvocato Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha predisposto una nota sintetica per spiegare i quesiti dei cinque referendum sulla giustizia del 12 giugno 2022
Il TAR Veneto ha risposto di no, affermando che ai sensi dell’art. 9 d.m. 1444/1968 tale distanza è prescritta con esclusivo riferimento alle altre zone, diverse dalla Zona A, nella quale però deve comunque rispettarsi la distanza minima di 3 metri tra costruzioni ex art. 873 c.c.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il T.A.R. ricorda che, non sempre, è necessario il consenso dei comunisti per presentare una pratica edilizia che incide sulla “cosa comune”, allorquando non viene privato il “pari uso” che gli altri comunisti possono esercitare.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto ha ribadito che le sopravvenienze normative favorevoli al privato non consentono di sanare gli abusi edilizi pregressi.
Post di Alberto Antico – avvocato
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