Il T.A.R. si chiarisce i concetti giuridici di sagoma edilizia e di prospetto dell’edificio, ricordando che la valenza di tali termini che non sono definiti dal T.U. edilizia e soffermandosi su edifici ricadenti in zona di vincolo paesaggistico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. fa il punto sulla giurisprudenza in materia di antenne radio, chiarendo in che limiti il Comune possa inibire l’installazione di tali apparecchiature. La sentenza è interessante perché affronta la questione giuridica suddetta anche con riferimento all’autorizzazione paesaggistica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto ricorda che l’esistenza di una situazione di condominio di una parte dell’immobile (nel caso di specie, si trattava di edifici costruiti in aderenza) non necessariamente comporta l’obbligo di ottenere l’autorizzazione dei confinanti ad eseguire un intervento edilizio, se tale intervento incide solamente sulla proprietà esclusiva del privato.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Sfruttando il combinato disposto degli artt. 3 e 10-bis della l. n. 241/1990, il TAR Veneto evidenzia che, nell’ipotesi in cui il privato presenti osservazioni a seguito del cd. preavviso di diniego, la P.A. ha l’obbligo di confutarle nell’eventuale provvedimento di diniego, pena la carenza di motivazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il T.A.R. afferma che spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario l’accertamento sulla natura pubblica o meno di una strada, anche qualora ciò si sostanzi in un provvedimento amministrativo di sgombero dalla strada da arbusti e/o altre piante infestanti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Sardegna ha affermato che il giudizio di anomalia dell’offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica di esclusiva competenza della P.A., sindacabile in sede giurisdizionale soltanto in caso di gravi e macroscopici errori di valutazione.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Sardegna ha affermato che non è consentita, in sede di giustificazione dell’anomalia, la rielaborazione postuma dell’offerta presentata in sede di gara alterandone l’equilibrio economico o allocando diversamente rilevanti voci di costo. Invece, sono ammissibili modifiche alle giustificazioni, o giustificazioni sopravvenute e compensazioni tra sottostime e sovrastime, nonché aggiustamenti fondati su sopravvenienze di fatto o normative, purché non si tratti di modifiche sostanziali o immutazioni della logica complessiva dell’offerta.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Nel post del 28.04.2022 davamo atto che le Camere avevano approvato in via definitiva la legge di conversione del d.l. 1° marzo 2022, n. 17, la quale modifica in modo rilevante il concetto di ristrutturazione nelle zone con vincolo paesaggistico, novellando l’art. 3, co. 1, lett. d e l’art. 10, co. 1, lett. c d.P.R. 380/2001.
Segnaliamo che in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 98 del 28.04.2022) è stata pubblicata la suddetta l. 27 aprile 2022, n. 34, reperibile al seguente link:
Il TAR Veneto evidenzia che il soggetto che richiede l’adempimento di un contratto (nel caso di specie, della convenzione urbanistica) deve fornire la prova della fonte del proprio diritto, limitandosi a meramente allegare l’inadempimento di controparte: è infatti quest’ultima (convenuto o resistente) che ha l’onere di dimostrare il fatto estintivo del diritto, ovverosia l’avvenuto adempimento.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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