Interesse culturale e circolazione internazionale delle opere
Il TAR Veneto rileva che l’imposizione di vincoli di tipo culturale su beni di proprietà privata è connaturata ai beni stessi: ne deriva che il potere della P.A. posta a tutela del vincolo è connotato da discrezionalità tecnica la quale non richiede la ponderazione degli interessi coinvolti, neppure allo scopo di verificare il rispetto del principio di proporzionalità . Eventualmente, l’attività di comparazione degli interessi potrà essere svolta nella fase successiva, quando cioè, una volta individuato il bene, ne vengono stabilite le concrete misure di tutela e conservazione.
Ciò posto, se il bene (corrispondente alle caratteristiche di cui al d.lgs. n. 42/2004: di valore superiore a 13.500 Euro, eseguito da oltre 70 anni, opera di autore non più vivente e che presenta interesse culturale) è in procinto di essere esportato, la Soprintendenza può concedere o denegare l’esportazione, sulla base di una serie di Indirizzi ministeriali volti a valutare la possibile esistenza dell’interesse culturale. Qualora poi venga negata l’autorizzazione all’esportazione, la P.A. deve dare avvio al procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale.
Post di Alessandra Piola – avvocato

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