Sull’impugnazione di strumenti sovraordinati

03 Feb 2022
3 Febbraio 2022

Il T.A.R. ricorda che non è sufficiente impugnare la previsione pianificatori del PRG/PI, se la stessa discenda dagli strumenti di pianificazione sovraordinati, quali PTCP o PTRC. In tal caso, infatti, occorre impugnare tempestivamente anche tali previsioni generali.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sulla motivazione del diniego paesaggistico

02 Feb 2022
2 Febbraio 2022

Il T.A.R. ricorda che il diniego paesaggistico è frutto di discrezionalità tecnica sindacabile solo in presenza di vizi macroscopici di illogicità e/o irrazionalità.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Rilascio della concessione in sanatoria subordinata alla c.d. doppia conformità dell’opera

02 Feb 2022
2 Febbraio 2022

Il TAR Veneto respinge il ricorso poiché ritiene che, per ottenere il rilascio di concessione in sanatoria, è necessaria la c.d. doppia conformità: l’intervento, infatti, non deve essere contrario alla disciplina urbanistico – edilizia in vigore, non solo al momento dell’istanza di sanatoria, ma anche al momento della realizzazione dell’abuso.

In questo caso, invece, la società non è riuscita a provare quando sono stati realizzati gli interventi.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

In materia di appalti

02 Feb 2022
2 Febbraio 2022

Il T.A.R. affronta alcune questioni in materia di appalti: principio di rotazione, frazionamento dell’appalto, proroga tecnica e risarcimento del danno da perdita di chance.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Edilizia sismica: rifacimento dei massetti dei solai e demolizione e ricostruzione di tramezzature su un piano esteso

01 Feb 2022
1 Febbraio 2022

Il Dott. Ing. Mauro Federici, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota, che volentieri pubblichiamo, in materia di edilizia sismica, commentando la sentenza del TAR Bologna n. 3 del 2002

Sentenza TAR Bologna n. 3 del 2022

Commento a Tar Bologna 03 del 2022

Cimiteri: riduzione del vincolo e deroghe in una sentenza poco chiara

01 Feb 2022
1 Febbraio 2022

Qualche volta risulta davvero molto difficoltoso decifrare quello che un giudice scrive in una sentenza.

In data 26 gennaio 2022 abbiamo pubblicato un post intitolato "A cosa serviva la riduzione del vincolo cimiteriale disposta prima del 2022?", preannunciando una successiva nota per chiarirci le idee.

L'esigenza di chiarirsi le idee era nata da un particolare passaggio contenuto nella sentenza del Consiglio di Stato n. 3144 del 2021, nella quale si legge: "20.3.1. Anzi, a tale riguardo va rilevato come “La deroga alla fascia di rispetto dei duecento metri riguardava quindi in passato [ossia, nel testo vigente prima della modificazione introdotta con la L. 1 agosto del 2002 n. 166, art. 28, comma 1,] solo l'ampliamento dei cimiteri esistenti e non anche l’attività edificatoria privata (cfr. per tutte Consiglio di Stato n. 377 del 1995, 23 agosto 2000 n. 4574)” (cfr. Cass. pen., sez. III, 26 febbraio 2009, n. 8626).

Pubblichiamo oggi la nota, che alla fine ridimensiona la portata della sopracitata affermazione contenuta nella sentenza del Consiglio di Stato, ma ovviamente non ha la pretesa di risolvere tutti i dubbi in materia di riduzione delle fasce di rispetto. 

In aggiunta va ricordato che per un certo periodo è stato in vigore il comma 3 dell'articolo 57 del DPR 285/1990 (comma poi abrogato dall'art. 28, comma 2, L. 1° agosto 2002, n. 166), il quale stabiliva che: "3. È vietato costruire, entro la fascia di rispetto, nuovi edifici o ampliare quelli preesistenti". Sembra di poter dire che tale comma si riferisse alle fasce di rispetto non ridotte o derogate, altrimenti risulterebbe alquanto arduo ricostruire il sistema.

Dario Meneguzzo - avvocato 

La questione decisa dal Consiglio di Stato con la sentenza 3144

sentenza CDS 3144 del 2021

Cons. Stato, n. 4574 del 2000

Massima della sentenza del Cons. Stato, n. 377 del 1995

sentenza Cassazione penale n. 8626 del 2009

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

La mancata registrazione alla piattaforma ME.PA. non può essere causa di esclusione dalla gara

01 Feb 2022
1 Febbraio 2022

Il TAR Veneto accoglie il ricorso e, per l’effetto, annulla il provvedimento del 13.09.2021 di esclusione della parte ricorrente dalla gara di appalto, in quanto il Collegio ritiene che il mancato adempimento formale alla piattaforma ME.PA. non costituisce causa di esclusione da una gara, anzi, risulta essere in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione il cui rispetto è imposto ex art. 83, comma 8 c.c.p.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Condono e zone tutelate

31 Gen 2022
31 Gennaio 2022

Il T.A.R. Veneto ha ricordato che, in applicazione dell’art. 3, c. 3 della l.r. Veneto n. 21/2004, nelle zone tutelate dal punto di vista paesaggistico sono condonabili solo gli abusi non valutabili in termini di volume e/o i mutamenti della destinazione d’uso in residenziale che non comportino ampliamenti.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Indice di edificabilità e concentrazione volumetrica

31 Gen 2022
31 Gennaio 2022

Secondo il TAR, il Comune, scegliendo di suddividere fra “aree libere” e “aree pertinenziali ad edificato esistente”, non avrebbe adottato una soluzione manifestamente illogica o discriminatoria, anzi. Tale scelta, infatti, evita di concentrare un’eccesiva volumetria all’interno di aree già edificate. Tuttavia, nel caso de quo, il TAR Veneto ha ritenuto fondato il ricorso poiché l’Amministrazione non si era attenuta al principio espresso supra: da un lato, l’area di proprietà del ricorrente era posta al limite di un’area edificata ma, dall’altro lato, si trattava di un’area libera da edifici, in cui sarebbero stati presenti unicamente un campo da tennis e una piscina. Pertanto, la scelta dell’Amministrazione di non attribuire l’edificabilità al ricorrente, basandosi su tale circostanza, ha generato una disparità di trattamento dichiarata illegittima dal Collegio.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Servizi identici e servi analoghi

31 Gen 2022
31 Gennaio 2022

Il T.A.R. si sofferma sulla distinzione esistente tra la locuzione “servizi identici” e “servizi analoghi”.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC