Author Archive for: SanVittore

Errori negli elaborati progettuali dell’istanza di titolo edilizio

19 Mar 2026
19 Marzo 2026

Il TAR Veneto ha affermato che il Comune non è tenuto a svolgere particolari verifiche o a scovare eventuali errori di progettazione, contraddizioni o altre incongruenze tra le tavole grafiche e gli altri elaborati tecnici presentati dal proponente, ricadendo sull’interessato, in base al principio di autoresponsabilità, le eventuali conseguenze negative derivanti da errori di progettazione o altre condotte imperite tenute nella redazione dei progetti.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il ricorso avverso la proposta di aggiudicazione di un pubblico appalto

19 Mar 2026
19 Marzo 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato l’inammissibilità del ricorso avverso la proposta di aggiudicazione: essa ha natura di atto endoprocedimentale, inidoneo a produrre la definitiva lesione dell’interesse dell’operatore economico che non è risultato vincitore, verificandosi detta lesione soltanto con l’aggiudicazione tout court, che è il provvedimento conclusivo.

Se la parte impugna immediatamente la  proposta di aggiudicazione (normalmente per invalidità derivata dall’asserita illegittima esclusione) ha l’onere di impugnare, in un secondo momento, l’aggiudicazione sopravvenuta, la quale non rappresenta una conseguenza inevitabile della prima, conseguendo, in difetto, l’improcedibilità del primo ricorso, atteso che l’annullamento della proposta di aggiudicazione, non facendo venire meno l’aggiudicazione vera e propria, non sarebbe di alcuna utilità per il ricorrente. Infatti l’aggiudicazione non è un atto meramente confermativo o esecutivo, ma un provvedimento che, anche se recepisce integralmente i risultati della proposta di aggiudicazione, e pur facendo parte della medesima sequenza procedimentale, comporta comunque una nuova e autonoma valutazione e, soprattutto, una autonoma dichiarazione di volontà.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Concessione di servizi e PEF

19 Mar 2026
19 Marzo 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, rispetto alle concessioni, l’art. 182, co. 5 d.lgs. 36/2023 prevede il piano economico finanziario (PEF) come componente meramente eventuale laddove, invece, il successivo art. 193 impone espressamente la presentazione di un PEF asseverato nell’ambito delle proposte di finanza di progetto. Il legislatore, pertanto, non ha inteso imporre un obbligo generalizzato di predisposizione del PEF nelle concessioni, ferma restando la possibilità per la P.A. di richiederne la presentazione in funzione delle caratteristiche peculiari della gara. Il PEF pertanto, pur non essendo obbligatorio in ogni concessione, conserva un ruolo centrale quando il bando espressamente lo richieda.

La tassatività delle clausole di esclusione dettata dall’art. 10, co. 2 d.lgs. 36/2023 con riferimento alle cause escludenti di cui ai successivi artt. 94 e 95, riferite ai requisiti generali di partecipazione, non si riverbera su ogni aspetto della disciplina di gara, principiando dai requisiti di ordine speciale, ex art. 10 cit., ult. comma. È pertanto legittima, e non contrastante con tale principio, l’esclusione dell’operatore economico, che, disattendendo la previsione della lex specialis di gara, non abbia allegato all’offerta economica il PEF asseverato.

L’incompletezza dell’offerta economica, o tecnica, costituisce una valida ragione di esclusione dell’offerta stessa - costituendo il contenuto dell’offerta indicato nella lex specialis una condizione di partecipazione alla procedura selettiva - che non richiede l’attivazione di uno specifico contraddittorio.

L’art. 193, co. 3 d.lgs. 36/2023, laddove richiama l’asseverazione del PEF, non contiene, diversamente dal previgente art. 183, co. 9 d.lgs. 50/2016, una specificazione dell’ambito soggettivo dei soggetti abilitati a renderla e quindi dell’esclusione delle persone fisiche revisori contabili.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La lottizzazione abusiva

18 Mar 2026
18 Marzo 2026

Il TAR Veneto, dopo aver offerto una pregevole disamina delle fattispecie di lottizzazione abusiva, ha annullato un’ordinanza comunale di contestazione ai privati di tale illecito, in quanto la previa comunicazione di avvio del procedimento, oltre a essere stata indirizzata ad un solo cittadino, non contestava l’esistenza di una lottizzazione abusiva, ma soltanto un’attività edificatoria sine titulo.

Nonostante si sia al cospetto di un’attività vincolata per il Comune, non si può trascurare la complessità fattuale e giuridica alla base del provvedimento previsto dall’art. 30 d.P.R. 380/2001, rispetto alla quale l’apporto partecipativo del privato ben può rivelarsi non solo utile, ma altresì idoneo a portare ad una differente valutazione della P.A.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Interesse del lottizzante a dolersi del valore del contratto di concessione di uno spazio pubblico

18 Mar 2026
18 Marzo 2026

Nel caso di specie, il Comune disponeva la concessione dell’immobile e dell’area di alcuni impianti sportivi inglobati in una lottizzazione, con contestuale approvazione del progetto definitivo ed esecutivo per gli interventi di riqualificazione.

Un privato lottizzante lamentava che il provvedimento avrebbe illegittimamente aumentato il valore del contratto di concessione in misura superiore al 50% dell’importo originario dell’affidamento, in violazione dell’art. 106 d.lgs. 50/2016.

Il TAR Veneto ha affermato che il privato, non essendo un operatore del settore, non rivestiva alcuna posizione giuridica qualificata rispetto alle vicende del contratto di concessione dell’immobile. La norma invocata è posta a presidio del principio di parità di trattamento degli operatori economici, i quali (soli) avrebbero potuto partecipare alla procedura ad evidenza pubblica, laddove posti a conoscenza delle nuove condizioni oggetto del contratto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Illegittima ammissione di una candidatura a Sindaco

18 Mar 2026
18 Marzo 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che nel giudizio elettorale, la verifica dell’incidenza potenziale dell’illegittima ammissione di un candidato non può essere limitata ai soli risultati del ballottaggio, ma deve estendersi necessariamente anche all’esito del primo turno. L’esclusione del candidato può incidere anche sulla presentazione delle liste a lui collegate, in ragione dell’inscindibile legame tra candidatura a Sindaco e liste collegate.

Se il candidato escluso in modo illegittimo ha ottenuto al primo turno voti superiori allo scarto tra i due candidati poi ammessi al ballottaggio, tali voti potrebbero aver modificato sia l’accesso al secondo turno sia l’esito finale delle elezioni, pertanto è erroneo un esame atomistico del solo ballottaggio.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Comunicazione preventiva rispetto all’interdittiva antimafia

18 Mar 2026
18 Marzo 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che una parziale omessa comunicazione nell’avviso ex art. 92, co. 2-bis d.lgs. 159/2011 di circostanze a valenza indiziaria poi valorizzate dalla prefettura nel provvedimento di definizione del procedimento interdittivo può costituire violazione della richiamata norma, suscettibile pertanto di portare all’annullamento dell’atto. A fronte di detta omissione non è applicabile la sanatoria giurisprudenziale di cui all’art. 21-octies, co. 2 l. 241/1990, non avendo il provvedimento di informazione antimafia carattere vincolato, con conseguente inapplicabilità della prima parte di tale disposto, e non essendo nemmeno applicabile la seconda parte, in quanto detto avviso non è una comunicazione di avvio del procedimento, imponendo al prefetto l’obbligo del necessario confronto con il potenziale destinatario della informazione interdittiva solo dopo che il procedimento preordinato all’adozione del provvedimento finale sia stato avviato e, in massima parte, istruito.

L’obbligo di invio della comunicazione preventiva di cui all’art. 92, co. 2-bis d.lgs. 159/2011 sussiste anche in ipotesi di rinnovo dell’informazione interdittiva, laddove non si sia in presenza  di un mero rinnovo  in sede di aggiornamento di una precedente interdittiva, ma – in sostanza – di una nuova richiesta di iscrizione alla white list, a seguito della conclusione di un periodo di prevenzione collaborativa, a fronte della quale la P.A. è certamente tenuta a esaminare le eventuali circostanze sopravvenute che potrebbero indurla a ritenere venuto meno il rischio di condizionamento.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Gli ammonimenti: per violenza domestica e per stalking

18 Mar 2026
18 Marzo 2026

Il TAR Roma ha affermato che, in materia di ammonimento per violenza domestica, alla luce di un’interpretazione letterale, sistematica e anche logica dell’art. 3 d.l. 93/2013, come convertito dalla l. 119/2013, diversamente da quanto accade per l’ammonimento per atti persecutori (cd. stalking) di cui all’art. 8 d.l. 11/2009, come convertito dalla l. 38/2009, non vi è un rapporto di incompatibilità unilaterale tra la querela della vittima e la richiesta di ammonimento.

Nell’ammonimento per violenza domestica, in altri termini, i due strumenti a tutela della potenziale vittima, quello amministrativo e quello penale, potrebbero essere attivati congiuntamente dalla persona offesa e avere, fondandosi su presupposti diversi, pure esiti differenti.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Normativa in materia di distanze tra edifici

17 Mar 2026
17 Marzo 2026

Il TAR Veneto ha affermato che le norme in materia di distanze tra edifici, siano esse previste dal codice civile o da strumenti urbanistici locali, hanno carattere pubblicistico e sono finalizzate alla tutela di interessi generali, in quanto norma imperativa volta a predeterminare in via generale le distanze tra le costruzioni, in considerazione delle esigenze collettive connesse ai bisogni di igiene e di sicurezza.

​Essendo le norme sulle distanze tra fabbricati inderogabili e tese al rispetto di principi fondamentali in termini di salubrità, il diniego di sanatoria emesso dal Comune per la loro violazione risulta essere vincolato e non richiede una specifica motivazione, né un’espressa comparazione tra gli interessi pubblico e privato in gioco.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Le deroghe assentibili con il Piano casa

17 Mar 2026
17 Marzo 2026

Il TAR Veneto ne ha offerto una pregevole ricognizione, in particolare quanto alle distanze.

Post di Alberto Antico – avvocato

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