Domani verrà discusso in Consiglio Regionale il Progetto di legge 97, nel testo che pubblichiamo, licenziato dalla Commissione, con modifiche, in sede referente ai sensi dell'art. 49 del Regolamento del Consiglio regionale del Veneto.
Il PDL 97 è relativo a "Norme per la disciplina per la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra".
Negli ultimi anni sono state emanate varie leggi che prorogano i termini di inizio e di fine lavori dei titoli edilizi.
Tutte le disposizioni derogatorie approvate dal 2013 ad oggi pongono la condizione secondo la quale i titoli abilitativi da prorogare non devono risultare in contrasto, al momento della comunicazione, con gli strumenti urbanistici.
Il Consiglio di Stato ha specificato che tale condizione di conformità con gli strumenti urbanistici non sussiste per i titoli edilizi scaduti rilasciati in deroga col piano casa (i quali, di conseguenza, non fruiscono delle proroghe).
Post di Daniele Iselle
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Il TAR Veneto ha dichiarato illegittimo un provvedimento di annullamento in autotutela emanato da un Comune nei confronti di una SCIA edilizia, per non aver l’Ente Locale valutato la possibilità di adottare un provvedimento con meri effetti conformativi.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Veneto ha affermato che nel procedimento amministrativo il dovere di esame delle memorie prodotte dall’interessato a seguito della comunicazione di avvio del procedimento e/o del preavviso di rigetto non comporta l’obbligo di confutazione analitica delle allegazioni presentate, purché il provvedimento finale sia corredato da una motivazione che renda, nella sostanza, percepibili le ragioni in base alle quali la P.A. procedente ha ritenuto di non poterle accogliere.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Nel caso di specie, il privato era autorizzato a coltivare una cava di calcare lucidabile.
Egli concedeva ad una signora la possibilità di depositare temporaneamente dei blocchi in marmo nel piazzale di deposito della cava.
A un certo punto, il privato chiedeva una proroga dell’efficacia dell’autorizzazione per 6 anni, di cui 5 per il completamento della coltivazione e 1 per la ricomposizione ambientale.
La Regione, all’esito di un complesso iter procedimentale che infine non concedeva la proroga, imponeva però che la ricomposizione ambientale fosse effettuata anche con i blocchi di marmo presenti nel cantiere, in quanto prodotti commerciabili.
Il TAR Veneto ha annullato questa prescrizione, per eccesso di potere.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Veneto ha chiarito gli stringenti presupposti per poter attivare questo tipo di procedura ad evidenza pubblica.
Ai fini del caso di specie, la pendenza di contenziosi giudiziari e i loro esiti aleatori costituiscono, in riferimento agli appalti di servizi indispensabili ed indifferibili, ipotesi idonea a legittimare la procedura negoziata senza bando, la quale consente, di regola, la stipula del cd. contratto-ponte, in alternativa alla cd. proroga tecnica.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Veneto evidenzia che la mancata comunicazione dell’avvio del procedimento espropriativo ex art. 17 d.P.R. n. 327/2001 (avente ad oggetto l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo dell’opera pubblica) costituisce una mera irregolarità, e non invece un vizio di illegittimità dell’atto amministrativo. Conseguenza di tale mancata comunicazione è la sospensione del termine per impugnare l’atto di approvazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il manufatto è considerato abusivo perché costruito in un’area soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi della legge 1497/1939, confermato dal D.M. 1.8.1985 (G.U. 223 del21.9.1985).
Pertanto, non è possibile procedere ad una regolarizzazione dello stesso in base a quanto disposto dalla legge 47/1985, in quanto il c.d. “terzo condono” è escluso quando sussistano congiuntamente le seguenti condizioni ostative: a) il vincolo di inedificabilità sia preesistente all'esecuzione delle opere abusive; b) le opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo non siano conformi alle norme e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza
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Il TAR Veneto ricorda che è possibile contestare il contrasto tra la decisione del giudice e la successiva scelta amministrativa mediante giudizio di ottemperanza (per violazione e/o elusione del giudicato) solo se dalla sentenza discendono uno o più obblighi assolutamente puntuali e vincolati.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto ha ricordato che il mancato invio della comunicazione di avvio non vizia il procedimento, quando il contenuto di quest’ultimo sia interamente vincolato, anche quanto ai presupposti di fatto, nonché tutte le volte in cui la conoscenza del privato sia comunque intervenuta, potendosi ritenere già raggiunto in concreto lo scopo cui tende siffatta comunicazione.
Post di Alberto Antico – avvocato
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