Alluvioni in Provincia di Vicenza dell’aprile 2025

06 Ott 2025
6 Ottobre 2025

Con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 23 settembre 2025 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 230 del 03.10.2025), è stato dichiarata l’esistenza del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali verificatesi nei Comuni di Brogliano, Cornedo Vicentino, Trissino e Valdagno (VI) dal 17 al 18 aprile 2025.

Il decreto è consultabile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-10-03&atto.codiceRedazionale=25A05302&elenco30giorni=true.

Post di Alberto Antico – avvocato

La responsabilitĂ  del Responsabile dell’Ufficio tecnico per il mancato aggiornamento del costo di costruzione

06 Ott 2025
6 Ottobre 2025

Il Dottor Riccardo Renzi ha redatto una nota sulla responsabilitĂ  del Responsabile dell'Ufficio tecnico per il mancato aggiornamento del costo di costruzione: analisi della sentenza Corte dei conti Veneto n. 277/2025.

italia-ius-La responsabilitĂ  del Responsabile Ufficio Tecnico

Convegno sulla riforma del mercato del lavoro della P.A.: UniversitĂ  di Verona, 7 ottobre 2025

06 Ott 2025
6 Ottobre 2025
Pubblichiamo locandina del convegno organizzato dall'Università degli Studi di Verona, dal Comune di Verona e dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed avente ad oggetto il progetto di riforma del mercato del lavoro della PA. 
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Al Convegno sarà presente il Ministro della Pubblica Amministrazione on. Paolo Zangrillo. 
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Il convegno è accreditato dall'Ordine degli Avvocati di Verona con tre crediti formativi. 

Programma - Evento UniversitĂ  degli Studi di Verona

 

Zone proprie e improprie nel piano casa del Veneto

06 Ott 2025
6 Ottobre 2025

Il TAR Veneto sottolinea che la nozione di “zona propria”, nell’applicazione della normativa della Regione Veneto sul cd. Piano Casa, si basa sulle precisazioni contenute nella circ. n. 1/2014, dovendosi intendere quelle zone aventi analoga destinazione analoghe caratteristiche insediative.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Tendoni in plastica e rilevanza edilizia

06 Ott 2025
6 Ottobre 2025

Il TAR Veneto esclude la rilevanza edilizia (e quindi la natura di abuso) di una struttura costituita  da un tendone in plastica, non essendo stata considerata un nuovo organismo edilizio.

Si legge nella sentenza che il manufatto si presentava per tre lati circoscritto da teli in plastica trasparente e ricoperto da una tenda anch’essa in materiale plastico ritraibile.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Accesso civico generalizzato e pubblici appalti

06 Ott 2025
6 Ottobre 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che, sebbene l’art. 35 d.lgs. 36/2023 abbia codificato l’accesso civico generalizzato in relazione al settore degli appalti, non per questo ha fatto venire meno l’operatività dei cd. interessi-limite pubblici o privati di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 5-bis d.lgs. 33/2013, come si evince anche dalla relazione illustrativa.

Spetta quindi alla P.A. operare un bilanciamento concreto dei contrapposti interessi all’ostensione e alla riservatezza, non potendo comunque l’accesso civico generalizzato portare alla divulgazione di informazioni sensibili che possano ledere gli interessi alla tutela dei segreti commerciali dell’aggiudicatario e falsare la concorrenza futura.

Se la Corte di Giustizia dell’UE esclude l’accesso automatico agli atti di gara a fini di difesa tra soggetti che hanno preso parte alla procedura e richiede il bilanciamento caso per caso tra il diritto di accesso agli atti di gara e la tutela dei segreti commerciali e industriali, a maggior ragione tale bilanciamento deve essere operato rispetto ad un soggetto terzo e del tutto estraneo alla procedura, pena la possibilità per quest’ultimo di ottenere una ostensione maggiore di quella dei partecipanti e di frustrare la ratio sottesa alla tutela del know-how aziendale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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I Comuni non possono esigere senza contropartita un canone dai produttori di energie rinnovabili

06 Ott 2025
6 Ottobre 2025

Il Consiglio di Stato ha dichiarato la nullità, per mancanza di causa, della clausola di una convenzione stipulata tra un Comune ed una società di produzione di energie rinnovabili che imponeva a quest’ultima di versare all’Ente locale una somma pari al 7,5% dell’importo, al netto dell’IVA, del totale degli introiti percepiti e fatturati annualmente per la produzione di energia elettrica.

Una convenzione come questa rientra tra gli accordi di cui all’art. 11 l. 241/1990, sicché ad essa si applicano i principi fissati dall’art. 1325, n. 2 c.c., in forza del quale ogni spostamento patrimoniale deve avere una causa giustificatrice; nonché dall’art. 1322, co. 2 c.c., ai sensi del quale i contratti atipici devono essere diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico.

La corresponsione pur pattuita nel caso di specie, ma con clausola nulla, non era supportata da un’adeguata giustificazione, non rinvenibile nell’unico obbligo che il Comune aveva assunto nella predetta convenzione, ovvero a non compiere alcuna attività che possa risultare di intralcio all’esecuzione dei lavori e delle opere occorrenti alla realizzazione alla gestione alla manutenzione ed al funzionamento dell'impianto. Tale obbligo deve infatti già ritenersi imposto al Comune in forza dei principi generali di cui all’art. 1, co. 2-bis l. 241/1990.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La responsabilità per vizi in capo all’appaltatore di opera pubblica

04 Ott 2025
4 Ottobre 2025

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che, in materia di appalto di opere pubbliche (nel caso di specie, una diga), i termini di prescrizione e decadenza per l’esperimento delle azioni di garanzia ex artt. 1667 e 1669 c.c. decorrono dall’approvazione del collaudo finale, che costituisce l’accettazione formale dell’opera da parte della P.A.

In mancanza di collaudo, tali termini non iniziano a decorrere, salvo che il committente abbia omesso il collaudo per fatto imputabile all’impresa.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La valutazione di anomalia delle offerte

04 Ott 2025
4 Ottobre 2025

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che il cd. principio di invarianza delle sopravvenienze nel calcolo della soglia di anomalia delle offerte, introdotto al fine di evitare impugnazioni strumentali alla surrettizia alterazione della media dei ribassi offerti, mediante l’esclusione o riammissione di concorrenti, deve essere coniugato con il principio dell’effettività della tutela giurisdizionale. Di conseguenza, fino all’adozione del provvedimento di aggiudicazione, la soglia può essere oggetto di rettifica, potendosi tenere conto dell’esclusione dalla gara di imprese prive dei requisiti di partecipazione o presentatrici di offerte invalide, ovvero della riammissione di imprese illegittimamente escluse, purché le iniziative giurisdizionali non denotino un mero intento speculativo.

L’offerta che contenga un ribasso sull’importo a base d’asta e, contestualmente, indichi maggiori costi di manodopera non può presumersi di per sé anomala, essendo necessario che la proposta in aumento di tale componente di costo si caratterizzi per la sua effettiva e concreta capacità di incidere sulla remuneratività dell’offerta, ossia sul suo complessivo equilibrio economico, andando ad abbattere l’utile ritraibile dall’importo offerto.

Nel caso di specie, era illegittima l’esclusione di un operatore economico, la cui offerta era stata ritenuta anomala solo perché contenente un’indicazione di costi della manodopera superiore a quanto stimato dalla Stazione appaltante nei documenti di gara, malgrado la ridotta entità dello scostamento e la sua obiettiva inidoneità ad incidere, di per sé, sulla economicità dell’offerta.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Revisione prezzi nei pubblici appalti e proroga tecnica

04 Ott 2025
4 Ottobre 2025

Il TAR Palermo ha affermato che rientrano tra le controversie in tema di revisione dei prezzi degli appalti pubblici, devolute alla giurisdizione esclusiva del G.A., quelle sull’an e sul quantum della revisione. Fanno eccezione le controversie inerenti alla mera esecuzione di clausole contrattuali che regolano convenzionalmente tali profili, posto che in simili fattispecie la domanda dell’appaltatore va qualificata in termini di azione di adempimento contrattuale, volta all’accertamento di un diritto soggettivo alla revisione (o adeguamento), di spettanza del G.O.

Laddove sia stata disposta una proroga tecnica non vi è margine per la rideterminazione del corrispettivo contrattuale, tenuto conto della ratio dell’istituto della proroga tecnica, comunemente ravvisata nell’esigenza di assicurare la continuità delle forniture pubbliche nelle more dell’espletamento della nuova gara ed evitare un blocco dell’azione amministrativa.

Post di Alberto Antico – avvocato

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