Canoni demaniali e giurisdizione
Il T.A.R. ribadisce che le controversie relative al pagamento dei canoni demaniali sono attratta dalla giurisdizione ordinaria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ribadisce che le controversie relative al pagamento dei canoni demaniali sono attratta dalla giurisdizione ordinaria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha ritenuto illegittimo il diniego di accesso agli atti da parte del comune, motivato con la mancanza di un interesse concreto ed attuale all’ostensione, perché ormai è decorso il termine per l’eventuale impugnazione degli atti di cui è chiesto l’accesso che disvelerebbe la volontà di svolgere un controllo generalizzato sull’operato del Comune.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. Trento, con riferimento al D. Lgs. n. 163/2006, ricorda l’obbligo di dichiarare sempre le condanne penali subite dal concorrente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che la trasformazione di un sottotetto in un piano abitabile costituisce una variazione essenziale al titolo edilizio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che l’impugnazione avverso il processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di Finanza con riferimento ad un’attività commerciale va promossa dinanzi al Giudice tributario.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia afferma che nella nozione di volume tecnico rientra anche il vano ascensore.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Una sentenza del TAR Veneto giudica inattendibili alcune dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà al fine di stabilire se un edificio sia anteriore al 1967.
A mio giudizio la questione della datazione degli edifici (al fine di stabilire se sono oppure no abusivi) merita una rimeditazione: i tribunali pretendono che sia l'interessato a dimostrare la datazione (per lo più si ritiene che basti dimostrare l'anteriorità rispetto al 1967, ma non sempre questo basta).
Però, man mano che passano gli anni diventa sempre più difficile reperire documentazione e anche la memoria storica se ne va (insieme con le persone che potevano saperne qualcosa).
I latini insegnavano che: "onus probabandi ei incumbit qui agit, non qui negat" (l'onere della prova grava su chi afferma un presupposto, non su chi lo nega); coerentemente l'articolo 2697 del codice civile stabilisce che: "Chi vuol fare valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento".
Allora, quando è oggettivamente incerta la datazione, perchè deve essere l'interessato a dimostrare che l'immobile risale a un certo periodo? Perchè non si può dire che deve essere il comune, che ritenga l'immobile abusivo, a dovere dimostrare il presupposto dell'abusività, vale a dire la data di realizzazione?
Post di Dario Meneguzzo- avvocato
Il T.A.R. Veneto ribadisce che il Sindaco, per prevenire e combattere la ludopatia, può limitare gli orari di apertura delle sale gioco, indipendentemente dalla scelta perseguita dai Comuni limitrofi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto afferma che non costituisce un onere del richiedente l'esatta indicazione dei dati identificativi di ciascun documento di cui è chiesto l’accesso trattandosi di elementi che ordinariamente non sono nell' ordinaria disponibilità e cognizione del privato.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda la normativa che, nella vigenza del Nuovo Codice degli Appalti, disciplina i requisiti di partecipazione alle gare d’appalto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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